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Plenaria del Parlamento europeo: cosa cambia su commercio, privacy e anticorruzione

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Il Parlamento europeo ha affrontato dossier su relazioni commerciali con gli Stati Uniti, regole per l’intelligenza artificiale, protezione della privacy e una direttiva anticorruzione che uniforma reati e sanzioni in tutta l’UE

La sessione plenaria del Parlamento europeo ha riunito deputati e commissari per deliberare su una serie di provvedimenti di ampia portata, che spaziano dalle relazioni commerciali internazionali alla tutela della privacy digitale e alla prevenzione della corruzione. Le votazioni, concentrate nella mattinata con principali scrutini previsti per le 11.00, hanno definito posizioni su testi che impatteranno sia il mercato interno che la cooperazione internazionale.

Oltre ai voti, la giornata ha incluso dibattiti e conferenze stampa, tra cui un incontro sulla nuova direttiva anticorruzione convocato per le 12:00 del 26 marzo a Bruxelles. Le decisioni prese mirano a bilanciare sicurezza, diritti fondamentali e obblighi internazionali, mantenendo al centro la necessità di trasparenza e tutela dei cittadini.

Relazioni commerciali con gli Stati Uniti e garanzie per l’UE

La plenaria ha esaminato le proposte legislative che attuano gli aspetti tariffari dell’accordo di Turnberry di luglio 2026, volto a eliminare la maggior parte dei dazi su beni industriali e agricoli provenienti dagli Stati Uniti. Il dibattito, aperto alle 9.00 con la partecipazione del Commissario Valdis Dombrovskis, ha sottolineato l’importanza dell’apertura dei mercati, ma anche la necessità di clausole di salvaguardia per proteggere gli interessi europei nel caso in cui gli impegni americani venissero disattesi.

Press conference e posizione parlamentare

Il relatore Bernd Lange (S&D, DE) ha illustrato i dettagli tecnici e politici della proposta e terrà una conferenza stampa alle 13.00. Durante la votazione prevista alle 11.00, i deputati hanno valutato la posizione negoziale del Parlamento, che include meccanismi destinati a riequilibrare eventuali squilibri commerciali e a tutelare produttori europei sensibili.

Regole digitali: intelligenza artificiale, privacy e materiali di abuso su minori

La seduta dedicata al digitale ha affrontato due temi centrali: la proposta di rinviare alcune regole per i sistemi AI ad alto rischio e la possibile estensione di una deroga temporanea alla normativa sulla privacy per la rilevazione volontaria di materiale sessuale che coinvolge minori online. Sul fronte AI, il Parlamento ha sostenuto il rinvio ma ha proposto date fisse per garantire certezza legale alle imprese e introdotto un divieto specifico per i sistemi che generano o manipolano immagini sessualmente esplicite, comunemente definiti come nudificazione.

Privacy e deroghe: limiti e scelte

Per quanto riguarda la deroga all’e-Privacy, le trattative interistituzionali non hanno raggiunto un accordo e il Parlamento ha votato contro la sua estensione oltre il termine previsto del 3 aprile 2026. La misura in discussione avrebbe permesso ai fornitori di servizi di rilevare volontariamente contenuti di abuso sessuale su minori; la decisione di non prorogarla sottolinea la priorità attribuita alla protezione dei dati personali e al principio secondo cui deroghe alla privacy devono essere strettamente circoscritte.

Migrazione, tutela delle acque e iniziative globali

Plenaria e Commissione hanno posto sotto esame anche il dossier sulle procedure di rimpatrio dei cittadini non UE, che include nuove obbligazioni di collaborazione con le autorità di rimpatrio, la possibilità di detenzione fino a 24 mesi (con estensioni in casi particolari) e l’istituzione di return hub esterni all’UE. La proposta ha ricevuto obiezioni da tre gruppi politici, in particolare per le implicazioni sui diritti fondamentali.

Parallelamente sono state approvate nuove norme per ridurre l’inquinamento delle acque sotterranee e superficiali, aggiornando l’elenco delle sostanze da monitorare con l’aggiunta di PFAS, microplastiche e indicatori di resistenza antimicrobica. Infine, la discussione sul programma Global Gateway (€300 miliardi) ha portato a richieste di maggiore trasparenza sui finanziamenti e a indagini sul coinvolgimento di aziende cinesi in progetti finanziati dall’iniziativa.

Strumenti finanziari e sostegno ai lavoratori

La plenaria ha altresì ratificato pacchetti normativi volti a garantire un accesso ordinato al mercato per un più ampio spettro di banche e misure di protezione dei depositi concordate con il Consiglio. Sono state poi approvate decisioni per mobilitare il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori colpiti da ristrutturazioni, con interventi per dipendenti di aziende come l’azienda austriaca KTM e la catena belga Casa International.

Direttiva anticorruzione: un quadro penale comune e conferenza stampa

Al termine della votazione, il Presidente Roberta Metsola e la relatrice Raquel García Hermida-van der Walle (Renew, NL) terranno una conferenza stampa giovedì 26 marzo dalle 12:00 alle 12:30 CET nella sede di Bruxelles per illustrare la nuova direttiva anticorruzione. Il testo, concordato provvisoriamente a dicembre 2026 e approvato dalla commissione Libertà civili a gennaio 2026, introduce definizioni comuni per reati quali corruzione, appropriazione indebita e arricchimento illecito, armonizzando sanzioni e obblighi preventivi a livello UE.

La direttiva obbligherà gli Stati membri ad adottare strategie nazionali anticorruzione e a rendere disponibili dati comparabili, rafforzando la cooperazione con organismi come OLAF, l’EPPO, Europol e Eurojust. La conferenza sarà trasmessa in live streaming e consentirà la partecipazione remota per i giornalisti accreditati.

In sintesi, la giornata parlamentare ha mostrato un equilibrio tra apertura internazionale e tutela di diritti e standard europei: dalle relazioni commerciali con gli Stati Uniti alle regole su AI e privacy, fino a un pacchetto anticorruzione pensato per colmare lacune nazionali e facilitare l’azione coordinata dell’Unione.