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Giulia Grillo scioglie il Consiglio Superiore della Sanità

Il ministro della Salute ha revocato le nomine del Css, ad appena un anno dal suo insediamento. "Serve discontinuità, spazio al nuovo".

Il Consiglio Superiore della Sanità vede 30 membri revocati dalle loro nomine, a seguito della decisione del ministro Giulia Grillo. Tra questi, vari nomi illustri: tra gli altri, i genetisti Dallapiccola e Novelli, il farmacologo Garattini, l’oncologo Napoleone Ferrara, il ginecologo Scambia, oltre all’ex presidente Roberta Siliquini. Che è perplessa per la decisione: “Non vedo alcuna ragione scientifica”.

Css, revoca anticipata delle nomine

Di norma, un determinato Consiglio Superiore della Sanità avrebbe la durata di tre anni. L’ultima nomina l’aveva effettuata il ministro Lorenzin l’anno scorso. E’ quindi una parte del Consiglio dalla durata piuttosto breve, quella che si vede revocare la fresca nomina.
Il Css detiene una funzione consultiva tecnico-scientifica nei confronti del Governo, e i suoi membri non sono in alcun modo schierati con le forze politiche in campo.

Anche per questo, la decisione del ministro Grillo è stata vista come un fulmine a ciel sereno; in una nota del ministro, si legge: “Il Consiglio superiore di sanità è organo di consulenza tecnico-scientifica del ministro della Salute e, dunque, ho deciso di dare un segnale di discontinuità rispetto al passato rinnovando la composizione dei 30 membri di nomina fiduciaria. Siamo il governo del cambiamento e, come ho già fatto per le nomine di mia competenza nei vari organi e comitati del Ministero, ho scelto di aprire le porte ad altre personalità meritevoli“.

Siliquini: “Non vedo ragioni scientifiche”

Sul totale di 56 membri, la nomina è stata revocata a 30 di questi, tra cui anche l’ex presidente Roberta Siliquini. La scadenza convenzionale sarebbe stata nel 2020.

L’ex presidente ha dichiarato: “Il Css è il più alto organo tecnico-scientifico che fa riferimento al Ministero della Sanità, che dà pareri tecnico-scientifici che non necessariamente si devono poi riferire ai pareri politici”.
Interpellata a Rai News 24 sulla scelta di Giulia Grillo di dare spazio al nuovo: “Non mi sembra che siamo tanto vecchi, l’età media non è elevatissima. Credo che le scelte su un Css debbano essere fatte sul curriculum e sulle competenze“.


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