> > Possibile taglio del contingente USA in Europa: fino a 40 mila unità

Possibile taglio del contingente USA in Europa: fino a 40 mila unità

Possibile taglio del contingente USA in Europa: fino a 40 mila unità

Il Pentagono pensa a un massiccio ritiro di forze statunitensi in Europa, scatenando reazioni a livello dell'UE, della NATO e dei governi europei.

Il Pentagono sta studiando un piano che potrebbe comportare il ritiro di circa 25.000 soldati statunitensi dall’Europa, con la possibilità di estendere il taglio fino a 40.000 unità. L’operazione includerebbe non solo truppe, ma anche aereinavi e armamenti segnando la più ampia riduzione della presenza militare americana sul continente dalla fine della Guerra Fredda.

Le tappe decisionali del Pentagono

Il provvedimento nasce da una revisione semestrale annunciata a giugno, prevista per concludersi il 6 novembre con una raccomandazione finale al capo della difesa statunitense. Il documento sarà prima esaminato dal comandante supremo alleato in Europa, Alexus Grynkewich, e successivamente presentato a Pete Hegseth, per arrivare infine al Presidente Donald Trump.

Se la proposta verrà approvata, i paesi più coinvolti saranno GermaniaSpagna e Italia dove attualmente sono concentrate le principali basi.

Reazioni dell’Unione europea e del contesto ucraino

Nel frattempo, la Commissione europea ha confermato l’erogazione di 3,3 miliardi di euro a Kiev per l’acquisto di missili e droni, sottolineando la necessità di rafforzare la difesa aerea Ucraina.

Ursula von der Leyen ha inoltre dichiarato l’intenzione di attivare ulteriori fondi del programma Safe per un progetto congiunto di sistemi missilistici europei, in risposta alle continue aggressioni russe.

Le tensioni si sono tradotte anche in episodi di incursioni aeree due jet russi hanno violato lo spazio aereo della Lituania, costringendo gli Eurofighter italiani a intervenire per scortare gli aerei russi fuori dalla zona NATO. Parallelamente, la premier italiana Giorgia Meloni ha proposto la creazione di un unico inviato europeo per la guerra in Ucraina, sostenendo che ciò darebbe maggiore coesione all’Unione.

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha avvertito che la Russia sta pianificando attacchi ibridi con droni e missili contro gli alleati della NATO, con l’obiettivo di indebolire la solidarietà dell’Alleanza e far apparire l’articolo 5 come teorico. Nelle stesse settimane, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la preparazione di operazioni a lungo raggio contro la Russia, riaffermando la volontà di rispondere alle minacce costanti.

Altri sviluppi nella regione

Un attacco di droni russi a Zaporizhzhia ha ferito otto persone, mentre la Turchia ha presentato un memorandum per cessare gli attacchi contro le navi civili nel Mar Nero. Inoltre, Kiev si prepara a un possibile incontro tra Zelensky e Donald Trump a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con la speranza di negoziare un cessate il fuoco energetico e marittimo.

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