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Polonia pronta a rispondere a possibili droni e missili russi

Polonia pronta a rispondere a possibili droni e missili russi

Tusk lancia l’allarme su possibili attacchi ibridi russi vicino al confine polacco, mentre l’aeronautica nazionale intensifica la difesa aerea.

Il 17 settembre 2026 il governo di Varsavia ha annunciato una risposta immediata a un attacco militare russo avvenuto in Ucraina occidentale, a pochi chilometri dal confine polacco. L’incidente ha provocato la chiusura temporanea degli aeroporti di Rzeszow e Lublin e l’attivazione di allarmi antiaerei in due regioni orientali della Polonia. Alcune scuole hanno dovuto ricorrere a rifugi di emergenza, mentre le autorità hanno segnalato il possibile colpo a una stazione di servizio situata vicino a Dorohusk.

Allerta di Mosca e risposta aerea polacca

In risposta all’incursione, la Polonia ha immediato lo schieramento di aerei militari per pattugliare lo spazio aereo lungo il confine. Il ministro della Difesa, Władysław Kosiniak-Kamysz ha confermato un incremento delle missioni dei F-16 e degli elicotteri, affinché le capacità di difesa aerea siano adeguate a eventuali minacce.

La rapidità di reazione è stata definita cruciale per evitare escalation ha aggiunto il ministro in un comunicato pubblicato su X.

Intelligence su piani russi di droni e missili

Durante un discorso al Parlamento, il premier Donald Tusk ha riferito che, secondo le valutazioni di agenzie di intelligence, la Russia starebbe progettando una serie di attacchi ibridi – una combinazione di droni e missili – diretti a paesi che forniscono sostegno all’Ucraina.

Tusk ha precisato che queste operazioni avrebbero lo scopo di “paralizzare o almeno indebolire la determinazione degli Stati membri della NATO a intervenire”. Il discorso ha incluso una critica implicita ai movimenti politici europei percepiti come più amichevoli di Mosca, citando l’AfD in Germania e il Rassemblement National in Francia.

Le autorità polacche non hanno divulgato quali specifiche agenzie di intelligence abbiano fornito l’allerta, ma hanno sottolineato che la minaccia è considerata “accidentale” solo in apparenza, con l’obiettivo reale di creare confusione e timore. Secondo Tusk, tali azioni potrebbero coincidere con cambiamenti politici in alcuni paesi europei, che darebbero voce a forze che predicano la pace ma, a suo avviso, mirano a una “capitolazione totale dell’Ucraina”.

Cooperazione con l’Ucraina e la Coalizione anti-missile

Il primo dell’evento di rilievo per Varsavia è la visita programmata di Tusk a Kiev, prevista per il venerdì successivo, per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy. L’incontro servirà a discutere la partecipazione della Polonia alla Coalizione anti-missile integrata un gruppo di nazioni europee che sta sviluppando un sistema di difesa aerea più economico del tradizionale Patriot statunitense. Questa iniziativa mira a fornire a Kiev una protezione efficace contro i missili balistici russi, riducendo al contempo la dipendenza dagli armamenti americani.

Nel frattempo, le forze di difesa polacche continuano a monitorare costantemente la zona di frontiera, pronta a intervenire qualora nuove attività ostili fossero rilevate. L’intensificazione delle operazioni con gli F-16 e gli elicotteri è stata descritta come parte di un più ampio piano di risposta rapida volto a garantire la sicurezza del territorio nazionale e a sostenere gli alleati della NATO in caso di escalation.

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