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**Quirinale: da Presidenti a grandi elettori**

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Roma, 4 dic. (Adnkronos) – Una volta cessati dall’incarico, i Presidenti della Repubblica assumono l’ufficio di senatore di diritto e a vita e quindi come tali entrano, o in taluni casi tornano, a far parte dell’Assemblea che in futuro sarà chiamata ad eleggere il Capo dello Stato.

In alcune circostanze l’ingresso è stato immediato, come accaduto per i dimissionari Antonio Segni, Giovanni Leone e Francesco Cossiga, mentre Luigi Einaudi e Sandro Pertini, deceduti, rispettivamente, il 30 ottobre del 1961 e il 24 febbraio 1990, non hanno mai potuto partecipare ad alcuna elezione di un loro successore.

Il primo ex Presidente a diventare grande elettore è stato Enrico De Nicola, che tuttavia non ha preso parte alla seduta conclusasi con l’elezione di Giovanni Gronchi.

Quest’ultimo è stato presente alle sedute e agli scrutini che nel 1964 e nel 1971 hanno portato, rispettivamente, alle elezioni di Giuseppe Saragat e Giovanni Leone. Deceduto il 17 ottobre del 1978, era assente nel luglio precedente alla seduta conclusasi con la scelta di Sandro Pertini.

Dimessosi per motivi di salute, Antonio Segni non ha mai partecipato né nel 1964 né nel 1971 alla seduta che ha eletto i suoi successori ed è deceduto il primo dicembre del 1972.

Giuseppe Saragat, venuto a mancare l’11 giugno 1988, è intervenuto alle sedute e agli scrutini che hanno eletto nel 1978 e nel 1985, rispettivamente, Sandro Pertini e Francesco Cossiga.

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