> > Ragazzo arrestato a Firenze, schivato potenziale pericolo terroristico

Ragazzo arrestato a Firenze, schivato potenziale pericolo terroristico

001-chat-giovane-esponenti-isis-avrebbe-colpito-a-breve

In manette un 15enne di origine tunisina, recidivo nel chattare con esponenti legati all'ISIS con cui stava tramando un attacco terroristico sul suolo nazionale.

Un ragazzo minorenne ed i contatti diretti con esponenti di spicco del terrorismo islamico rintracciati attraverso i profili social dove interagiva sotto pseudonimo ed il pericolo concreto di un possibile attentato nel nostro paese dato che si era dichiarato pronto ad agire e quindi ad entrare in possesso di armi atte ad offendere.

Già attenzionato dalla forze dell’ordine lo scorso anno

Il giovane, appena 15enne, già lo scorso anno era finito all’attenzione delle forze dell’ordine perché oggetto del medesimo reato per cui è stato arrestato quest’oggi.

Arrivato in Italia nel 2023 a 12 anni, il ragazzino si era di nuovo messo in contatto con esponenti del Daesh dopo che è terminata la misura cautelare che lo ha visto soggiornare per un determinato periodo in una comunità.

Gli agenti temevano una recidiva, con azioni concrete e non più limitanti alle singole chat, per questo motivo hanno agito direttamente al domicilio del giovane, stavolta sequestrando anche il suo telefono cellulare.

Si preparava a colpire in nome dell’Islam radicale

Secondo quanto emerso dalle indagini della Digos rispetto alle chat custodite all’interno del device, come riporta Fanpage, il ragazzo era in contatto con esponenti affiliati allo Stato Islamico e si era dichiarato pronto a colpire.

Per la Digos fiorentina, che monitorava l’attività social del minore e che successivamente ha effettuato la perquisizione, il giovane era potenzialmente pericoloso ed in grado di compiere atti gravi.

Su questa base si è deciso di effettuare una misura di custodia cautelare per il 15enne che quindi è stato affidato ad un centro di detenzione per minorenni del capoluogo toscano.