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Garlasco, sotto la lente i 56mila euro dei Sempio agli avvocati: ricostruzione dei flussi di denaro

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Verifiche sui pagamenti in contanti della famiglia Sempio per il procedimento del 2017, con accertamenti su provenienza e destinazione delle somme.

Nel caso Garlasco si torna a indagare sui rapporti tra Sempio, avvocati e pagamenti in contanti relativi alla difesa legale durante la prima fase dell’inchiesta. Gli investigatori stanno ricostruendo nel dettaglio i flussi di denaro per verificare la reale destinazione delle somme versate e la loro coerenza con le attività effettivamente svolte nel procedimento, poi archiviato nel 2017.

Garlasco, controlli sui 56mila euro dei Sempio agli avvocati: verifiche su importi e destinazione

Secondo quanto riportato dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano all’interno dell’informativa depositata nel fascicolo della Procura di Pavia sul caso di Garlasco, durante la prima indagine a carico di Andrea Sempio — poi archiviata nel 2017 — sarebbero circolate somme di denaro in contanti considerate “eccessive” rispetto alle necessità del procedimento.

Gli inquirenti evidenzierebbero, secondo Fanpage, una gestione economica poco trasparente da parte della famiglia Sempio, con importi stimati tra i 50 e i 60mila euro destinati alla difesa legale nel biennio 2016-2017.

Le verifiche si concentrerebbero anche sulla destinazione effettiva di queste somme e su possibili irregolarità. Gli investigatori sottolineerebbero che “appare certamente non lineare – per importo e modalità – la destinazione delle cifre fuoriuscite in contanti”.

Inoltre, verrebbe ricordato come il procedimento sia rimasto aperto solo pochi mesi: “Il procedimento penale è stato iscritto il 23 dicembre 2016 ed archiviato il 23 marzo 2017 in appena tre mesi di indagini preliminari”. Un ulteriore elemento riguarderebbe l’appunto trovato in casa con scritto: “Venditti archivia 20-30 euro”, commentato dalla famiglia come una semplice previsione di spesa domestica per gli avvocati.

Garlasco, controlli sui 56mila euro dei Sempio agli avvocati: indagini e versioni della famiglia

La vicenda è tornata al centro dell’attenzione con l’inchiesta della Procura di Brescia per corruzione in atti giudiziari, che coinvolge l’ex pm di Pavia Mario Venditti e Giuseppe Sempio, padre di Andrea. Come affermato da Fanpage, l’ipotesi investigativa è che il genitore possa aver versato denaro all’ex magistrato per ottenere l’archiviazione del fascicolo nel 2017. Le perquisizioni del 26 settembre 2025, eseguite su delega della Procura, hanno portato a nuove verifiche sui flussi di denaro e sulle giustificazioni fornite dalla famiglia, che secondo i carabinieri non avrebbe fornitoriscontri coerenti rispetto alla ricostruzione patrimoniale delle entrate e uscite”.

Nel corso degli accertamenti emergerebbero anche le dichiarazioni di Giuseppe Sempio sulle modalità di pagamento agli avvocati: “Non ricordo, so solo che pagavamo in contanti… Non andavamo spesso dagli avvocati… e ci dicevano di portare per la volta successiva del denaro ad esempio due o tremila euro”. In un’altra ricostruzione aggiungerebbe: “Lo so che sembra strano, ma è così. Noi eravamo nelle loro mani, e non sapevamo una virgola di cosa facessero”.

Secondo quanto riportato da Fanpage, l’impegno dei legali sarebbe stato circoscritto a poche attività specifiche, tra cui alcuni spostamenti e la presenza all’interrogatorio del febbraio 2017, senza che emergano ulteriori prestazioni formalmente documentate. L’unico riscontro fiscale sarebbe riconducibile alla consulenza dell’ex generale Luciano Garofano, conferita nel gennaio 2017, mentre per il resto i versamenti sarebbero avvenuti in contanti, senza tracciabilità completa.

Proprio questa modalità di gestione delle spese avrebbe spinto gli inquirenti a proseguire gli accertamenti, con l’obiettivo di ricostruire con precisione il percorso delle somme e chiarirne la reale destinazione. Al momento, il nodo principale resta irrisolto e riguarda la destinazione effettiva del denaro e l’eventuale presenza di passaggi non ancora pienamente spiegati.