A Scampia, nella tarda serata di ieri 19 maggio 2026, si è verificato il crollo parziale della Vela Rossa, edificio già interessato da lavori di demolizione nell’ambito del progetto di riqualificazione del quartiere. Il cedimento ha provocato la caduta di una porzione della struttura ancora in piedi, finita a ridosso di un palazzo in via Gioberti.
L’episodio ha reso necessario l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco e delle forze dell’ordine, che hanno evacuato l’area per motivi di sicurezza.
Paura a Scampia: crolla la Vela Rossa in demolizione
A Scampia si è sfiorata nuovamente una tragedia, a distanza di quasi due anni dal crollo della Vela Celeste che provocò tre vittime.
Nella notte è stata la Vela Rossa, edificio già in fase di demolizione e ormai disabitato, a subire un cedimento strutturale. Una porzione dello stabile ancora in piedi si è staccata improvvisamente, schiantandosi a poca distanza da un palazzo di via Gioberti. Il rumore è stato così intenso da spingere molti residenti a pensare a un terremoto. Come riportato da Rai News, in un primo momento si è temuto anche per eventuali persone coinvolte, ma non risulterebbero feriti.
La zona è stata immediatamente messa in sicurezza: un edificio adiacente è stato evacuato in via precauzionale e le forze dell’ordine hanno delimitato l’area ricoperta di detriti. Le operazioni di emergenza hanno coinvolto Vigili del Fuoco, Polizia e Protezione Civile, con il supporto del Comune di Napoli. Il Prefetto ha attivato il Centro di Coordinamento Soccorsi per seguire l’evoluzione della situazione. Nel frattempo, sono state predisposte attività di assistenza per gli sfollati e interventi tecnici per ripristinare i servizi essenziali, dopo il danneggiamento di una cabina elettrica.
Paura a Scampia, crolla la Vela Rossa in demolizione: evacuate decine di famiglie
L’emergenza ha interessato diverse famiglie residenti nelle palazzine vicine: “Sono 47 le famiglie sfollate al momento”, ha spiegato l’assessore alla Protezione Civile della Regione Campania Fiorella Zabatta. Ha inoltre aggiunto: “Qualcuno potrebbe riuscire a rientrare in casa a ore. Per chi invece ha l’androne pieno di detriti, abbiamo allestito un’area di attesa nel quartiere con acqua, coperte, latte, sedie e bagni chimici”. Per fronteggiare la mancanza di elettricità sono state installate torri faro e predisposti gruppi elettrogeni.
L’episodio si inserisce nel più ampio processo di trasformazione urbana del quartiere. Le Vele di Scampia, costruite tra gli anni ’60 e ’70, sono da tempo al centro di un piano di abbattimenti e rigenerazione: cinque strutture sono già state demolite, mentre la Vela Rossa era tra quelle in fase di rimozione. Solo la Vela Celeste resterà, con una futura destinazione pubblica, dopo essere stata teatro del tragico crollo del ballatoio in cui morirono tre persone e altre undici rimasero ferite.
Il progetto “ReStart Scampia” prevede la costruzione di nuovi alloggi, spazi verdi, servizi e infrastrutture sociali, con l’obiettivo di ridisegnare profondamente l’assetto del quartiere e superare definitivamente il degrado del passato.
6 ore fa Scampia, crolla una parte della vela rossa: ambulanze sul posto. L’edificio era disabitato ed era in corso l’abbattimento. Non si registrano feriti. Video di: Arredo Cacciapuoti #ilmattino #scampia #crollo #vela pic.twitter.com/cXeXxamYIe
— Massimo Siteni (@sitenimassimo) May 20, 2026