Nel cuore del Vercellese, una serie di rapine violente ha scosso la tranquillità degli anziani. Tre giovani, tra cui un ventenne di origine marocchina, sono stati fermati dai carabinieri di Crescentino per una serie di aggressioni ai danni di persone fragili. Le vittime, tutte tra i 65 e gli 87 anni, sono state prese di mira per i loro oggetti preziosi, spesso strappati con violenza.
Le modalità delle aggressioni
Le indagini, coordinate dalla procura di Vercelli, hanno rivelato che i tre giovani agivano con una tecnica precisa: si avvicinavano alle vittime con un pretesto e, una volta guadagnata la loro fiducia, strappavano con violenza catenine e altri oggetti d’oro. Le vittime, spesso con ridotte capacità motorie, erano scelte proprio per la loro vulnerabilità.
In alcuni casi, le aggressioni hanno provocato lesioni fisiche e danni alle vittime.
Le località interessate
Gli episodi si sono verificati tra giugno e luglio in vari comuni della provincia di Vercelli, tra cui Crescentino, Saluggia e Cigliano. Le indagini hanno permesso di ricostruire una serie di reati violenti e pericolosi per l’incolumità individuale.
I carabinieri hanno individuato tre giovani, tra i 20 e i 25 anni, responsabili di queste aggressioni.
Le conseguenze legali
Due dei giovani sono stati denunciati, mentre il ventenne di origine marocchina è stato arrestato. A tutti vengono contestati i reati di rapina, furto con strappo e lesioni personali aggravate in danno di persone a minorata difesa. Il tribunale di Vercelli ha emesso un provvedimento di custodia cautelare per il ventenne, mentre le indagini continuano per ricostruire completamente il numero degli episodi contestati e verificare eventuali ulteriori responsabilità.
Questo caso riporta ancora una volta l’attenzione sul fenomeno delle truffe e delle aggressioni ai danni degli anziani, una delle categorie più esposte nel territorio. Le indagini dei carabinieri di Crescentino hanno permesso di fare luce su una serie di episodi definiti particolarmente gravi, non soltanto per il valore economico degli oggetti sottratti, ma soprattutto per le modalità violente utilizzate e per la scelta delle vittime.
