Con la chiusura delle urne si entra nella fase decisiva del referendum sulla giustizia: si apre infatti lo spoglio delle schede che determinerà l’esito finale della consultazione. Dopo due giornate di voto, l’attenzione si concentra ora sui risultati, anticipati dagli instant poll e dalle prime proiezioni, mentre si attende il conteggio ufficiale che definirà la vittoria tra le opzioni in campo.
Referendum Giustizia: affluenza al 46,07% alla chiusura della prima giornata di voto
Alla chiusura della prima giornata di voto, i dati sull’affluenza hanno fornito un primo indicatore significativo della partecipazione al referendum. Alle ore 23 di ieri, la percentuale dei votanti si è attestata attorno al 46,07%, un livello considerato elevato per una consultazione distribuita su due giorni. Questo dato riflette un coinvolgimento superiore alle attese iniziali e suggerisce una mobilitazione consistente dell’elettorato.
Un’affluenza prossima alla metà degli aventi diritto, raggiunta già nella prima fase delle operazioni di voto, ha alimentato le previsioni di un ulteriore incremento nelle ore successive, rendendo la partecipazione uno degli elementi chiave per interpretare l’esito finale della consultazione.
Referendum Giustizia, urne chiuse e instant poll: chi è in vantaggio tra il Sì e il No
Con lo scattare delle ore 15 di oggi, lunedì 23 marzo, si sono chiuse le urne e con esse si è aperta la fase dello scrutinio, che dovrebbe portare ai risultati definitivi nel corso della serata. Già dagli exit poll diffusi da diversi istituti emerge un equilibrio sostanziale tra le due opzioni, anche se il No risulta leggermente in vantaggio. Le stime convergono su una forbice simile, con il No tra il 49% e il 53% e il Sì tra il 47% e il 51%. Anche rilevazioni come quelle di Swg per La7 e di Opinio per la Rai confermano questo scenario, delineando una competizione ancora aperta ma con una tendenza iniziale favorevole al No.