“Il medico di medicina generale, per le sue caratteristiche, accompagna i pazienti lungo tutto l’arco della vita, in modo continuativo e longitudinale. Questo vale in particolare per le donne, che vengono seguite dall’adolescenza, alla fase riproduttiva, fino alla menopausa e poi nelle fasi più avanzate della vita. Conosce la loro storia clinica, la storia familiare e l’eventuale comparsa di patologie nel tempo.
Questo gli consente di intervenire in modo personalizzato, soprattutto sul piano della prevenzione e della cura”. Lo ha detto Alessandro Rossi, presidente della Simg – Società italiana di medicina generale, intervenuto all’evento “Qui, per la salute di ogni donna”, promosso da Organon Italia a Roma.
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