Al Festival di Sanremo 2026 vige il divieto per gli artisti di parlare del referendum sulla giustizia durante le esibizioni sul palco. La regola mantiene separati spettacolo e dibattito politico, garantendo il rispetto della par-condicio. Il conduttore Carlo Conti, in conferenza stampa, ha fatto chiarezza sull’argomento.
Par-condicio, polemiche e chiarimenti sulle regole al Festival di Sanremo 2026
Il tema della par-condicio ha sollevato discussioni: Fedez ha raccontato di aver firmato un documento che lo obbligava al silenzio sul palco. Carlo Conti ha voluto chiarire ogni equivoco, ribadendo l’importanza del diritto di voto e le regole precise: “Dico di andare a votare, è la cosa importante. Abbiamo questo diritto e sfruttiamolo”.
Sanremo 2026, il divieto di parlare del referendum sul palco: Carlo Conti fa chiarezza
Carlo Conti ha fatto chiarezza sulle norme relative al referendum sulla giustizia durante il Festival di Sanremo 2026. Il conduttore ha spiegato che gli artisti in gara non possono parlare del referendum sul palco, ma restano liberi di esprimersi al di fuori della diretta, come nelle conferenze stampa e nelle interviste: “Non possono esprimersi sul palco, nelle loro interviste possono dire quello che vogliono”.
Claudio Fasulo, direttore dell’intrattenimento Prime Time Rai, ha aggiunto che i cantanti rimangono “liberi cittadini” e soggetti solo al codice etico durante le dirette televisive. Malika Ayane, ad esempio, ha parlato del referendum in una conferenza stampa non trasmessa in diretta: “Andrò a votare, come sempre, e invito sempre tutti ad andare a votare. Penso che ci siano dei motivi per cui le cose sono separate”.