La partecipazione di Fedez e Masini a Sanremo 2026 segna un momento importante per entrambi gli artisti, che portano sul palco una collaborazione unica. Il testo della loro canzone ‘Male necessario’ esplora il significato profondo della vita: le difficoltà, le cadute e le sfide diventano strumenti di crescita personale.
Il duo Fedez e Masini all’Ariston: tra ritorni e nuove sfide
Dopo aver condiviso il palco nella serata delle cover dell’edizione 2025 del Festival, quest’anno Fedez e Marco Masini tornano al Festival di Sanremo come coppia ufficialmente in gara. Per Fedez è la terza partecipazione: nel 2021 conquistò il secondo posto con Chiamami per nome insieme a Francesca Michielin, mentre nel 2025 si classificò quarto con Battito. Masini, invece, è un volto storico del Festival: dieci presenze complessive e due trionfi, prima tra le Novità con Disperato nel 1990, poi tra i Campioni con L’uomo volante nel 2004.
Nel frattempo, Marco Masini si prepara all’uscita del nuovo album Perfetto imperfetto, prevista per il 9 marzo 2026, e a una serie di concerti in programma in autunno: il 3 novembre all’Unipol Forum di Milano, il 4 novembre al Nelson Mandela Forum di Firenze, il 7 novembre alla Kioene Arena di Padova, il 13 novembre al Palazzo dello Sport di Roma e il 14 novembre al Pala Partenope di Napoli.
Fedez, invece, tornerà dal vivo il 25 settembre 2026 all’Unipol Forum di Assago, con inizio spettacolo alle 21:00.
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Sanremo 2026, testo e significato della canzone di Fedez e Masini
Come riportato da Tv Sorrisi e Canzoni, ‘Male necessario’ unisce la scrittura rap contemporanea di Fedez alla cifra melodica e cantautorale di Masini, dando vita a un brano intenso che alterna introspezione e slancio.
Il pezzo affronta il tema delle difficoltà come passaggi inevitabili di crescita. Fedez lo definisce “È un piccolo mantra per ricordare e non dimenticare che le tempeste, che si affrontano nell’arco di una vita, possono essere anche delle opportunità”. Masini aggiunge: “Ci siamo incontrati sotto questo aspetto e ci piace raccontare le storie. Raccontiamo anche la nostra storia, passare dal dolore, secondo me, è importante per riconoscere la felicità”. Nel brano emergono vulnerabilità, fragilità e desiderio di riscatto, ma anche una riflessione rivolta ai figli: «I mostri non stanno soltanto sotto al letto».
Per la serata delle cover interpreteranno Meravigliosa creatura di Gianna Nannini, accompagnati dal violoncellista Stjepan Hauser.
Male necessario
di F. L. Lucia – M. Masini – A. Iammarino – F. Abbate – A. La Cava – N. Lazzarin
Ed. Universal Music Publishing Ricordi/
Dodo Music Italia/Intera Music/Doom Entertainment/
BMG Rights Management (Italy)
So che in fondo non c’è tempo
Quante cose che cambiano
Ti ho deluso ma dimmi qualcosa che non so
I miei problemi ormai
Saranno la parte di te
Quella più vulnerabile e spietata
Lo sai
Non ho più spazio per dipingermi d’inchiostro
Lo ammetto però
Per altre cicatrici trovo sempre un posto
Da questa notte resto solo insieme a me
Toccando il fondo in una stanza di un hotel
Un giorno poi comprenderò cos’è l’amore
Ma nel frattempo giuro mi puoi odiare
Come un latitante a un passo dall’arresto
Ora non ho più bisogno di scappare io
Dal silenzio che è un rumore
Da tutto questo male necessario
Dovrei separare l’ego dall’io
Ma non siamo fatti per essere fragili
Ogni padre inizia come fosse un Dio
Ma poi finisce che diventa un alibi
La gente pudica giudica
Che brutta gente che frequenta Fedez
Ma ci si dimentica sempre che Giuda
Se la faceva con gente per bene
E so che farà male
E vorrai cominciare
A bere poi fumare
Forse per distrazione
Se è vero che siamo solo di passaggio
Il vero obiettivo non può essere la meta
Ma imparare a godersi il viaggio
Quando crescerai
E non mi chiederai nemmeno più il permesso
Si impara vedrai
Che i mostri non stanno soltanto sotto al letto
Da questa notte resto solo insieme a me
Toccando il fondo in una stanza di un hotel
Un giorno poi comprenderò cos’è l’amore
Ma nel frattempo giuro mi puoi odiare
Come un latitante a un passo dall’arresto
Ora non ho più bisogno di scappare io
Dal silenzio che è un rumore
Da tutto questo male necessario
Ci ho messo una vita per sentirmi vivo
Seguendo la linea sottile di un filo
Succederà ciò che deve succedere
Anche nel buio si impara a vedere
In fondo a tutto il male necessario
Da questa notte resto solo insieme a me
Toccando il fondo in una stanza di un hotel
Un giorno poi comprenderò cos’è l’amore
Ma nel frattempo giuro mi puoi odiare
Come un latitante a un passo dall’arresto
Ora non ho più bisogno di scappare io
E ringrazierò il passato
E chi mi ha condannato
E tutto questo male necessario
So che in fondo non c’è tempo
Quante cose che cambiano
Ti ho deluso ma dimmi qualcosa che non so
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