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Sanremo, i "Ragazzi del Verga" incontrano Michele Bravi: "Guardare al futuro oltre la malattia"

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Gli «inviati speciali» all’Teatro Ariston: una delegazione di adolescenti tra i 14 e i 20 anni, in cura presso il Centro Maria Letizia Verga di Monza, impegnato nella ricerca e nel trattamento delle leucemie pediatriche

Indossano una felpa bianca con la scritta “Fieri di Noi”, titolo anche del loro primo brano inciso a dicembre. Sono i “Ragazzi del Verga”, un gruppo di adolescenti tra i 14 e i 20 anni in cura presso il Centro Maria Letizia Verga di Monza, punto di riferimento per la ricerca e la cura delle leucemie pediatriche.

Da domenica i ragazzi sono a Sanremo, dove seguono da vicino il Festival di Sanremo come veri e propri inviati speciali, raccontando l’evento davanti al Teatro Ariston.

Racconto social e backstage del Festival

Attraverso i canali social della Fondazione, i giovani condividono l’entusiasmo e le emozioni del Festival: impressioni a caldo, incursioni nel backstage e interviste ai protagonisti della musica italiana.

Durante tutta la settimana, i Ragazzi del Verga incontreranno artisti e vivranno da vicino il palco più importante d’Italia, trasformando questa esperienza in un racconto autentico fatto di musica, emozioni e crescita personale.

L’incontro con Michele Bravi e gli eventi in programma

Tra i momenti più attesi c’è l’incontro con Michele Bravi, in gara tra i Big e da tempo vicino alla Fondazione. Dopo un primo incontro avvenuto in hotel, i ragazzi torneranno a intervistarlo anche nei giorni successivi.

Giovedì pomeriggio saranno inoltre presenti allo stand di Ticketmaster Italia insieme a Officine Buone, il progetto che porta arte e musica nei luoghi di cura. Da qui continueranno il loro racconto del Festival, incontrando artisti emergenti e vivendo Sanremo come occasione di scoperta e condivisione.

Un progetto educativo oltre la malattia

«Questa iniziativa rappresenta una prima palestra per i nostri ragazzi, in vista della creazione di una vera e propria redazione dei Ragazzi del Verga», spiega la vicepresidente Mariapaola Verga.

«La partecipazione a grandi eventi musicali e artistici è fondamentale: permette ai ragazzi di sentirsi parte di un mondo più ampio rispetto alla realtà ospedaliera, di vivere emozioni intense, coltivare passioni e sviluppare competenze».

Un’esperienza che va oltre la musica e che diventa parte integrante del percorso di cura, aiutando i giovani a guardare al futuro con maggiore fiducia, coraggio e progettualità.