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Un grave sinistro si è verificato sul Grande Raccordo Anulare di Roma al chilometro 58,900, causando la morte di una persona e pesanti ripercussioni sulla circolazione. L’incidente, avvenuto nel tratto esterno tra l’area dell’EUR e la via del Mare, ha visto coinvolti un’automobile e uno scooter; le operazioni di soccorso e il ripristino della sicurezza hanno impegnato gli operatori per diverse ore.
La vicenda è stata gestita dalle autorità competenti: sul posto sono intervenuti il personale di Anas, la Polizia Stradale e i soccorritori, impegnati sia nei rilievi per ricostruire la dinamica sia nella gestione della viabilità. Per tutta la durata delle attività il transito è stato consentito solo sulla corsia di emergenza, con notevoli rallentamenti e code.
La dinamica dell’incidente
Secondo le prime ricostruzioni, il sinistro ha coinvolto un veicolo a quattro ruote e un motociclo; il conducente dello scooter è caduto sull’asfalto e successivamente è stato investito dall’auto in transito. La circostanza è ancora oggetto di accertamenti da parte della Polizia Stradale, che ha avviato i rilievi per verificare cause e responsabilità dell’impatto.
Il ruolo delle verifiche tecniche
Le operazioni di indagine includono la raccolta di testimonianze, l’esame dei danni ai mezzi e l’analisi delle tracce presenti sulla sede stradale. Gli agenti hanno inoltre eseguito misurazioni e fotografato la scena per costruire una ricostruzione il più possibile fedele: si tratta di procedure standard che permettono di stabilire sequenza degli eventi e fattori contributivi, come velocità, traiettorie e condizioni della carreggiata.
Impatto sulla viabilità e gestione dell’emergenza
Il blocco parziale della circolazione ha prodotto code importanti nel tratto interessato, in particolare prima dello svincolo 29 (Parco dei Medici) in direzione Appia. Per limitare il rischio di ulteriori incidenti e consentire le operazioni di soccorso, il traffico è stato temporaneamente deviato e il transito è proseguito esclusivamente lungo la corsia di emergenza, provocando rallentamenti prolungati.
Intervento di Anas e ripristino
Il personale di Anas ha collaborato con le forze dell’ordine per garantire la sicurezza del tratto e avviare le operazioni di pulizia e messa in sicurezza della strada. Grazie a queste attività congiunte la viabilità è stata progressivamente ripristinata: le autorità hanno comunicato che il flusso è tornato a condizioni normali nella tarda mattinata del 19 febbraio 2026, dopo la conclusione dei rilievi e delle operazioni di rimozione dei mezzi.
Conseguenze e raccomandazioni
Oltre alla perdita umana, l’evento sottolinea l’importanza di adottare comportamenti prudenti sulla rete autostradale: mantenere la distanza di sicurezza, moderare la velocità e segnalare tempestivamente eventuali problemi. Gli enti preposti ricordano inoltre che la corsia di emergenza è riservata esclusivamente ai servizi di soccorso e per situazioni di reale necessità; il suo utilizzo improprio può ostacolare le operazioni e aumentare i rischi.
La tragedia al chilometro 58,900 del Grande Raccordo Anulare riporta l’attenzione sul tema della sicurezza stradale e sulla necessità di monitorare costantemente le condizioni di traffico, specie nei tratti urbani a elevata intensità di circolazione. Le autorità locali e i gestori della rete ribadiscono l’impegno a intervenire rapidamente per ridurre disagi e prevenire ulteriori incidenti.
Le indagini proseguono per chiarire in modo definitivo la dinamica dell’impatto e le eventuali responsabilità. La comunità cittadina attende risposte dagli accertamenti della Polizia Stradale, mentre la famiglia della vittima e i testimoni diretti saranno ascoltati per completare il quadro informativo.