Robert Kennedy Jr è stato morso mentre cercava di prendere con le mani due serpenti black racer all’interno della residenza in Florida di Mehmet Oz, amministratore dei Centers for Medicare & Medicaid Services. Le immagini, pubblicate sulla piattaforma X, mostrano l’avvicinamento, la presa a mani nude e il morso durante l’interazione ravvicinata.
L’episodio ha generato attenzione perché coinvolge il segretario alla Salute e si svolge in un contesto privato ma esposto al pubblico tramite social.
Il video evidenzia i rischi di maneggiare fauna selvatica senza strumenti, anche quando la specie è comunemente considerata non velenosa.
Il video e l’intervento a mani nude
Nel filmato si vede Kennedy avvicinarsi ai due black racer, afferrarli e tentare di immobilizzarli senza guanti né attrezzature. La sequenza mostra un morso, una reazione tipica di difesa di questi serpenti quando si sentono minacciati o bloccati.
In sottofondo si riconosce chiaramente la voce della moglie, Cheryl Hines, che lo esorta a interrompere l’azione, segnale del clima di tensione tra i presenti.
La cattura a mani nude è una pratica che alcune persone esperte svolgono per spostare gli animali o allontanarli da aree abitate. Tuttavia, l’assenza di dispositivi di protezione aumenta la probabilità di morsi e graffi.
Anche nel caso di specie non dotate di apparato velenifero, il contatto può comportare dolore locale, lieve sanguinamento e rischio infettivo.
Dove è avvenuto e le reazioni dei presenti
Le immagini sono state girate all’interno della proprietà privata di Mehmet Oz in Florida, contesto dove la presenza di serpenti nei giardini è relativamente frequente. La decisione di intervenire senza pinze, sacchi di contenimento o guanti anti-morso è stata ripresa integralmente e diffusa su X, ampliando la platea ben oltre i testimoni in loco.
Il pubblico online ha commentato in modo variegato: alcuni hanno giudicato l’intervento temerario, altri lo hanno interpretato come un tentativo di proteggere gli animali e allontanarli senza danneggiarli. La partecipazione di una figura istituzionale e la localizzazione nella casa di un dirigente sanitario hanno intensificato l’eco mediatica e il dibattito su prudenza e ruolo pubblico.
Il black racer è velenoso? Rischi e precauzioni
I serpenti ripresi sono stati identificati come black racer, specie nota per la velocità e un comportamento schivo. In ambito divulgativo vengono indicati come non velenosi, cioè privi di un morso capace di inoculare veleno pericoloso per l’uomo. Ciò non elimina i rischi: il morso di difesa può causare dolore, piccole ferite e, in assenza di igiene adeguata, infezioni batteriche che richiedono valutazione sanitaria.
Gli esperti raccomandano di evitare la manipolazione della fauna selvatica senza esperienza e strumenti idonei. L’impiego di pinze da rettili, ganci, contenitori e guanti protettivi riduce il rischio sia per la persona sia per il serpente. La cattura improvvisata può inoltre stressare l’animale, provocare lesioni accidentali o innescare fughe incontrollate in aree non sicure.
Procedura consigliata e gestione dei casi simili
In situazioni analoghe, le autorità e i centri di recupero invitano a contattare servizi locali specializzati prima di intervenire. Per la semplice rimozione o il relocation di un black racer da aree abitative, è preferibile attendere operatori formati o, quando non disponibili, utilizzare dispositivi di contenimento. Un controllo post-morso con pulizia accurata, disinfezione e monitoraggio dei sintomi riduce le complicanze.
La distinzione tra specie venenose e non venenose serve a valutare l’urgenza, ma non sostituisce le regole di sicurezza. Un morso senza veleno può comunque necessitare di medicazioni, profilassi antitetanica aggiornata e osservazione clinica in caso di segni di infezione, dolore persistente o reazioni locali importanti.
Immagine pubblica e diffusione sui social
La pubblicazione del video su X ha amplificato la scena oltre la cerchia dei presenti, trasformando un episodio domestico in un caso discusso a livello nazionale. La percezione del gesto di Kennedy, in quanto segretario alla Salute, è stata filtrata attraverso aspettative di condotta prudente e messaggi coerenti con la sicurezza personale e animale.
Il contesto della residenza di Mehmet Oz ha aggiunto un ulteriore interesse mediatico, legando l’episodio a figure di primo piano della sanità pubblica. Il dibattito si è concentrato su responsabilità, esempio pubblico e gestione corretta di specie come il black racer, non velenosa ma capace di infliggere morsi difensivi in caso di manipolazione.
