Nel febbraio del 2025 una donna di 52 anni ha denunciato di aver subito un atto di violenza sessuale negli uffici del Senato, accusando il senatore di Forza Italia Francesco Silvestro. La denuncia, resa pubblica dalla stampa, ha immediatamente scosso l’opinione pubblica e posto il caso al centro del dibattito politico nazionale.
Al mese di giugno successivo, le notizie sono riprese con vigore: il presidente del Senato Ignazio la Russa ha ordinato un’indagine interna, mentre il Partito Democratico ha definito gli eventi “di una gravità inaudita”. In risposta, Silvestro ha negato fermamente ogni accusa, sostenendo di non aver ricevuto alcun atto di indagine e insinuando possibili tentativi di estorsione.
Richiesta di archiviazione e motivazioni della Procura
La procuratore di Roma ha formulato una richiesta di archiviazione basata esclusivamente sulla tardività della querela. Il documento recita che “la circostanza che la donna, nei primissimi momenti successivi ai fatti, non abbia rappresentato immediatamente e integralmente la gravità della violenza subita non può essere letta … come indice di inattendibilità”.
La motivazione richiama la letteratura scientifica, indicando che lo shock, la vergogna e il timore del giudizio spesso impediscono alle vittime di fornire una narrazione completa fin da subito.
Valutazione dell’attendibilità della denunciante
L’avvocata Teresa Manente, rappresentante di Diferenza Donna ha sottolineato che la richiesta di archiviazione non contiene alcuna valutazione negativa sull’attendibilità della persona offesa. Manente ha infatti precisato che “risultano acquisiti agli atti elementi significativi e coerenti con la ricostruzione della donna”, citando la testimonianza di un testimone che l’ha incontrata subito dopo l’incidente e ha descritto il suo turbamento, il pianto e il profondo sconvolgimento.
Reazioni politiche e dichiarazioni delle parti coinvolte
Le accuse hanno innescato una serie di reazioni nella sfera politica. Il leader di Forza Italia ha chiesto chiarezza, mentre diversi senatori di opposizione hanno richiesto che il caso venga portato nuovamente alla luce per garantire trasparenza. Il Partito Democratico ha pubblicato una nota in cui sottolinea che, se confermate, le dichiarazioni contro Silvestro rappresenterebbero “una gravità inaudita” per l’istituzione parlamentare.
Posizione del senatore e interventi legali
Francesco Silvestro, attraverso il suo legale Roberto Guida, ha ribadito la sua “totale estraneità” ai fatti, dichiarando di essere “pronto a chiarire ogni aspetto nelle opportune sedi”. In una affermazione pubblica, Silvestro ha detto: “Io non ho ricevuto nessuna carta, nessun atto di indagine. Vediamo. Poi ci divertiamo”. Ha poi aggiunto, con tono ironico, “modestamente io sono un bel ragazzo, la signora è una signora normale. Uno può dire quello che vuole. Poi però le cose vanno provate. Magari mi vuole estorcere qualcosa”.
Nonostante le difese del senatore, la procura di Roma ha confermato che la decisione di archiviare il caso non nega la veridicità delle accuse, ma si fonda esclusivamente sulla procedura legale relativa alla tempestività della denuncia. Il caso rimane quindi aperto all’opinione pubblica, con molte voci che chiedono un riesame più approfondito delle testimonianze e dei documenti raccolti.
