Ormai il mondo delle truffe è sempre più evoluto ed anche i criminali si aggiornano sfruttando sempre più i mezzi tecnologici con cui le persone spostano ed utilizzano il proprio denaro, molto spesso si fingono operatori di enti di credito presso cui le vittime hanno i conti correnti ed invitano i soggetti a compiere azioni con lo scopo di estorcere denaro.
Cosa fare se si è vittima di simili attacchi
Se per vostra sfortuna siete tra le vittime di queste truffe la cosa migliore è prendere tempo, verificare se sul conto ci sono operazioni sospette e anche qualora non ci siano contattare immediatamente le forze dell’ordine e segnalare la situazione.
Naturalmente non è una situazione facilmente realizzabile, spesso si è preda del panico e della rabbia perché alla fine stanno tentando di mettere mano al denaro ma è bene cercare di riflettere e capire chi sta chiamando.
Spesso le banche se chiamano per segnalare attività sospette sul conto utilizzano il numero della filiale che si suppone il cliente abbia salvato sul proprio device e di cui riconosce le cifre. Se la chiamata proviene da un numero sconosciuto è sempre meglio diffidare.
Avvocata smaschera la truffa del bonifico sul conto
Un caso emblematico è quello accaduto ad un avvocata di Frosinone che mentre era in tribunale ha ricevuto una chiamata sospetta.
Dall’altra parte una persona che con sicurezza si ergeva a impiegato delle poste dove la donna aveva il conto che spiegava dei soldi rubati dal conto per una cifra di 4.999 euro. Il truffatore ha quindi fornito alla vittima tutti i passaggi da seguire per bloccare l’operazione.
La vittima però non ci è cascata, come riporta Il Messaggero, ha fatto registrare la chiamata ad una collega, in modo da avere le prove da girare alle forze dell’ordine, ed è stata al gioco difatti era arrabbiata e preoccupata per l’operazione subita.
La segnalazione è arrivata ai Carabinieri di Mondragone che dopo le verifiche hanno individuato un uomo residente in Campania, esperto di informatica che aveva tentato la truffa. Fortunatamente nessun bonifico è partito e la donna non ha subito alcun furto di dati e denaro.
