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Tebas respinge accuse di Mourinho e difende l’imparzialità della Liga

Tebas respinge accuse di Mourinho e difende l’imparzialità della Liga

Mourinho accusa un complotto arbitrale, ma Tebas ribatte difendendo la neutralità della Liga.

Il capitolo più acceso della stagione di La Liga si è scritto domenica scorso al Metropolitano, dove il Real Madrid è stato sconfitto 2-1 dall’Atletico Madrid. Il tecnico portoghese, José Mourinho ha chiesto una pausa ai microfoni portando due schermate stampate che mostrano, a suo avviso, due interventi da espulsione commessi contro l’Atletico.

Il gesto ha subito acceso le fire dei dibattiti, con il presidente della Liga, Javier Tebas pronto a difendere la neutralità dell’arbitraggio.

Mourinho denuncia una presunta cospirazione arbitrale

Durante la conferenza stampa post-partita, Mourinho ha esposto le immagini e ha sostenuto che l’arbitro non ha inflitto i cartellini giusti a Cristian Romero per il contrasto su Jude Bellingham, né a Lee Kang-in nei confronti di Federico Valverde.

Il portoghese ha affermato che, senza le espulsioni, la partita sarebbe stata «11 contro 9» per il Real, ipotizzando un risultato decisamente diverso. L’allenatore ha anche rimarcato la gravità dell’infortunio di Valverde, diagnosticato con un forte trauma all’ankle sinistro, che richiederà ulteriori accertamenti.

La risposta di Javier Tebas

Il giorno successivo, Tebas ha pubblicato una lunga risposta sui social, respingendo le accuse di una “cospirazione”.

Ha definito le insinuazioni una narrazione ricorrente e ha sottolineato l’importanza del Real per il valore commerciale del campionato, ma ha ribadito che “la Liga non appartiene a nessuno”. Secondo il presidente, puntare il dito contro gli arbitri è un modo per nascondere le reali difficoltà tecniche del club nei primi turni.

Il contesto stagionale del Real Madrid

Il risultato ha lasciato il Real a sei punti dal capolista Barcelona, mentre l’Atletico occupa il quarto posto, a due punti dietro i Blancos. Dalla ripresa di Mourinho, il Real ha collezionato cinque vittorie e una sconfitta, posizionandosi al secondo posto. Tuttavia, il club ha perso tre delle ultime cinque trasferte in campionato contro l’Atletico, nonostante un record storico di 12 vittorie e sette pareggi nelle prime 20 visite al Metropolitano.

Mourinho, che ha vinto tutti e sei i derby contro l’Atletico nella sua prima esperienza, ha ribadito che la motivazione non varia da partita a partita. In una recente dichiarazione, ha affermato: «Sono motivato ogni giorno, sia contro il Villarreal che in un Clasico o in un derby». Il tecnico ha aggiunto che l’età o l’esperienza non influiscono sulla sua determinazione sottolineando la necessità di migliorare e “lavorare per crescere” insieme ai giocatori.

Simeone e la rivalità che si rinnova

L’ispettore dell’Atletico, Diego Simeone ha risposto alle parole di Mourinho ricordando i duelli epici vissuti da dodici anni. Il tecnico argentino ha elogiato la tenacia dell’avversario, definendolo un “grande rivale” e ha parlato della crescita di Madrid, citando eventi come il GP di Formula 1 e la presenza di figure come Shakira. Simeone ha anche commentato la possibile titolarità di Julian Álvarez, ma ha lasciato aperta la decisione sull’impiego di Lookman evidenziando la necessità di equilibrio tra compiti offensivi e difensivi.

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