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Derby della classe operaia: Millwall e West Ham alla 100ª sfida

Derby della classe operaia: Millwall e West Ham alla 100ª sfida

Dopo quattordici anni, Millwall e West Ham si incontrano per la 100ª volta, rivivendo una rivalità nata tra i dockers del XIX secolo.

Sabato 19, alle 13:30 italiane (12:30 a Londra), le strade di New Cross e Bermondsey saranno l’epicentro di uno spettacolo che va ben oltre il semplice match di Championship. Dopo quattordici anni di astinenza, Millwall e West Ham si sfideranno al The Den per la 100ª volta rievocando una rivalità radicata nei conflitti industriali dell’East End e nei “dockers derby”.

Il contesto è quello di una Londra oggi “blindata”, ma la tensione rimane palpabile, proprio come nel XIX secolo quando nacquero le due squadre.

Le radici industriali del Derby

Il Millwall nasce nel 1885 grazie agli operai della fabbrica di conserve JT Morton installati sull’Isola dei Cani una penisola formata dal Tamigi vicino a Greenwich.

Dieci anni più tardi, sul lato opposto del fiume, i lavoratori del cantiere navale Thames Ironworks fondano il club che nel 1900 diventerà West Ham United soprannominato gli “Hammers”. Entrambe le formazioni si svilupparono come rappresentanti delle rispettive realtà portuali, trasformando la lotta per i posti di lavoro in una competizione sportiva che ben presto attraversò le sponde del fiume.

Il conflitto del 1926

Il punto di svolta avvenne durante lo sciopero generale del 1926. I dipendenti dei cantieri navali di West Ham aderirono alla mobilitazione, mentre molti operai dei dock legati al Millwall continuarono a lavorare per mantenere gli stipendi. I sostenitori di quest’ultimo vennero allora etichettati con il dispregiativo di “crumiri”. Questa prima accusa di tradimento diede origine a una fiamma di odio che, sebbene latente per alcuni decenni, rimase il terreno fertile per le tensioni future.

Le violenze degli anni ’70 e ’80

Negli anni Settanta la rivalità esplose in forma di hooliganismo. Nel 1972, allo The Den centinaia di tifosi dell’Hammers invasero la curva dei rivali armati di bottiglie, coltelli e palline da biliardo. Quattro anni più tardi, nel 1976, un sostenitore del Millwall perse la vita cadendo sotto un treno durante uno scontro con i tifosi di West Ham. La vendetta non tardò ad arrivare: nel 1986, un giovane tifoso degli Hammers fu accoltellato a morte, alimentando una spirale di ritorsioni, imboscate nei pub e quartieri quasi chiusi alla notte.

Ritorni recenti e momenti di tensione contemporanea

Il 2009 il Derby tornò sotto i riflettori globali durante una gara di Coppa di Lega a Upton Park: un tifoso del Millwall fu accoltellato al petto fuori dallo stadio e la partita fu interrotta più volte a causa di tre invasioni di campo da parte dei tifosi di West Ham, evento soprannominato “rivolta di Upton Park”. Un episodio che dimostrò come, nonostante gli sforzi di contenimento, la rivalità restasse pericolosa. Nel 2017, la fama del Millwall si estese oltre il calcio, quando un cinquantenne, soprannominato “Leone del London Bridge”, combatté a mani nude contro gli attentatori dell’attacco terroristico su London Bridge, urlando “Sono del Millwall”. Oggi, con West Ham retrocesso dalla Premier League e Millwall rimasto nel Championship i due club si incontrano ancora una volta, portando sul campo 38 vittorie del Millwall contro 34 degli Hammers, più 27 pareggi.

Il Dockers Derby di sabato non è solo una partita: è l’epilogo di più di un secolo di conflitti, di lotte per il territorio e di identità di classe operaia. Le strade intorno al The Den, i pub di New Cross e le rimaste dockers di Greenwich osservano, consapevoli che il pallone è solo la miccia di una rivalità che, più di ogni altra, racconta la storia di una Londra divisa ma indissolubilmente legata.

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