Il ritorno di Roberto Mancini alla guida della nazionale italiana segna l’inizio di una fase di ricostruzione dopo la mancata qualificazione al Mondiale. Con l’obiettivo di restituire entusiasmo e fiducia, il tecnico ha deciso di partire da un gruppo ampio: 34 azzurri pronti a disputare quattro incontri di Nations League in appena undici giorni.
Tra i chiamati troviamo nove volti nuovi tutti alla prima convocazione in maglia azzurra. Il portiere del Bologna Massimo Pessina guida le retroguardie, mentre in difesa si aggiungono il romanista Daniele Ghilardi il difensore inglese del Brentford Michael Kayode e l’attaccante del Monza Eddy Kouadio. A centrocampo spiccano il giovane crociato Alessandro Romano e il centrocampista dello Sporting CP Issa Doumbia.
In attacco, l’attaccante del Sassuolo Sebastiano Esposito il promessa del Napoli Antonio Vergara e il giovane attaccante del Norimberga Mohamed Alì Zoma completano la lista delle novità.
Ritorni importanti e conferme dal ciclo precedente
Oltre alle nove debutte, la rosa vede il rientro di Nicolò Fagioli e Nicolò Zaniolo assenti dalla nazionale dall’ottobre 2024, e di Rolando Mandragora convocato l’ultima volta nel marzo 2021.
Tra i giocatori già presenti nella lista di giugno, Honest Ahanor del Crystal Palace e Samuele Inacio del Borussia Dortmund confermano la fiducia su giovani talenti già testati in amichevoli recenti.
Il resto della rosa include nomi affermati del panorama italiano ed estero: Gianluigi Donnarumma resta il portiere titolare, difensori come Alessandro Bastoni e Federico Dimarco centrocampisti Nicolò Barella e Bryan Cristante e attaccanti di spicco quali Moise KeanGiuseppe Raspadori e Gianluca Scamacca. L’elenco completo copre tutte le posizioni, garantendo al tecnico una flessibilità tattica notevole.
Calendario serrato della Nations League
Il percorso della Nations League comincia con il raduno di Coverciano il 21 settembre, dove la squadra si allenerà in vista del suo debutto il 25 settembre contro il Belgio, allo Stadio Olimpico di Roma. Tre giorni dopo, il 28 settembre, gli azzurri si sposteranno in Turchia per affrontare la squadra ospitante al Atatürk Spor Kompleksi di Bursa. Il viaggio prosegue verso la Francia: il 2 ottobre la partita contro i padroni di casa avrà luogo a Saint-Denis nei pressi di Parigi. La finestra si chiuderà con il ritorno in Italia, dove l’ultimo impegno si svolgerà l’5 ottobre allo Stadio Renato Dall’Ara di Bologna contro nuovamente la Turchia.
Dettagli degli incontri
Il match contro il Belgio sarà il primo banco di prova, un “tiff” europeo in un contesto di alta tensione sul prato dell’Olimpico. L’evento di Bursa rappresenterà la prima prova fuori casa della squadra, seguita dal decisivo scontro con la Francia, una delle nazioni più competitive del torneo. Infine, il ritorno a casa a Bologna offrirà l’opportunità di chiudere la finestra con un risultato positivo davanti al pubblico italiano.
Una prima donna al comando della delegazione
Oltre alle decisioni tecniche, la nazionale segna un altro passo storico: Diana Bianchedi debutta come capo delegazione. Ex schermitrice azzurra, la sua esperienza dirigenziale la rende la prima donna a ricoprire questo ruolo nella storia della squadra. Il comunicato della FIGC sottolinea la sua abilità nella gestione sportiva, conferendo alla squadra un punto di vista nuovo e inclusivo.
Con una rosa così ricca di giovani talenti, ritorni di esperienza e una nuova leadership, l’Italia entra nella Nations League consapevole della sfida che la attende. I prossimi undici giorni potranno rivelare se Mancini riuscirà a ricostruire la fiducia dei tifosi e a gettare le basi per un futuro più solido della nazionale azzurra.
