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spalletti contro chivu e riflessioni sulla sfida col galatasaray

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Spalletti commenta l'episodio tra Chivu e Kalulu, sottolinea il rispetto tra professionisti, e analizza il doppio confronto con il Galatasaray, tra scelte tecniche e valutazioni fisiche dei giocatori.

Nel clima che precede il playoff di Champions League contro il Galatasaray, Luciano Spalletti è tornato a parlare dell’episodio che ha animato il confronto tra Inter e Juve, manifestando il proprio disappunto per le parole usate da Chivu nei confronti di Kalulu. L’allenatore ha collegato quelle frasi al rispetto che dovrebbe regolare i rapporti tra colleghi e avversari, pur riconoscendo che l’intensità delle partite spesso genera tensioni.

Il disappunto per l’episodio con kalulu

Spalletti ha definito inaccettabile l’atteggiamento che ha portato Chivu a trattare Kalulu in modo poco rispettoso, soprattutto a fronte di decisioni difficili prese in campo. L’allenatore ha ricordato che, sebbene non possa intervenire direttamente su tutte le situazioni arbitrali o verbali, può lavorare affinché i suoi giocatori siano tali da non trovarsi in posizioni di svantaggio psicologico. Il riferimento va a come certe reazioni possano acuire un contesto già teso, e Spalletti ha espresso il rammarico per il fatto che un giovane giocatore si sia trovato insultato dopo errori subiti.

Rispetto tra professionisti

Nel suo ragionamento c’è l’idea che la gestione della tensione faccia parte del mestiere: il tecnico ha sottolineato come il confronto vada mantenuto dentro regole di fair play. Ha inoltre voluto evitare di rispondere con altri attacchi, ricordando che anche lui potrebbe evidenziare comportamenti di calciatori avversari ma preferisce non farlo. Lo scopo è preservare il rispetto reciproco e la correttezza nell’ambito calcistico, anche quando le emozioni sono alte.

Autonomia nelle convocazioni: il caso bastoni e gattuso

Interpellato sull’ipotesi di convocare Bastoni in una selezione nazionale, Spalletti ha riassunto la sua posizione con un principio chiaro: l’allenatore della nazionale deve avere piena libertà di scelta. Così, riferendosi a Gattuso, ha affermato che il ct debba essere libero da condizionamenti esterni nel decidere chi portare, sottolineando di aver sempre vissuto con il rimpianto di non essere più in quel ruolo ma riconoscendo il valore dell’attuale guida tecnica.

Il ruolo dell’allenatore

Questa parte dell’intervista mette in luce la separazione netta tra scelte tecniche e polemiche mediatiche: Spalletti difende la responsabilità dell’allenatore nel costruire la squadra, scegliendo i giocatori che ritiene più adatti senza pressioni esterne. È un messaggio che ambisce a riaffermare la professionalità del percorso decisionale, lasciando al tecnico la possibilità di plasmare la rosa in base a convinzioni tattiche e valutazioni sullo stato di forma.

Preparazione al confronto con il galatasaray

Passando al campo, Spalletti ha richiamato l’importanza della doppia partita in questo tipo di playoff: ogni fase, sia il match d’andata che quello di ritorno, influisce sull’esito complessivo e non lascia spazio a timori o tentennamenti. Ha evidenziato come la squadra debba resistere alle prime ondate d’aggressività avversaria e cercare subito di imporre il proprio gioco, sfruttando il possesso palla per dettare i tempi. Per Spalletti è essenziale non portare dentro risentimenti legati alla gara precedente, ma ripartire concentrati e con entusiasmo.

Tattica e approccio mentale

Il tecnico ha spiegato che la chiave sarà non subire il confronto fisico del Galatasaray nei primi minuti, uscendone per costruire il proprio piano. Ha elogiato l’atteggiamento mostrato dalla squadra nell’ultima partita a Milano, definendo i giocatori in forma e il gruppo compatto. La strategia passa dal mantenere la lucidità, dal palleggio ordinato e dalla capacità di trasformare la pressione iniziale in occasioni controllate.

Valutazioni sulla condizione dei giocatori

Nell’ultimo segmento dell’intervista Spalletti ha fatto cenno alle questioni fisiche da monitorare, citando in particolare la necessità di valutare lo stato di forma di Thuram e di altri elementi della rosa. Ha precisato di lavorare con lo staff per avere aggiornamenti precisi fino all’ultimo momento utile, ribadendo però che il gruppo gode di un buon equilibrio psicofisico. L’obiettivo dichiarato resta quello di affrontare l’avversario con coraggio e lucidità, senza trasformare la pressione esterna in un fattore destabilizzante.