“Anche nello sport la meritocrazia deve trovare pieno fondamento. Sport, infatti, non significa solo record o prestazioni straordinarie, ma anche che ciascuno possa raggiungere e superare i propri limiti, in condizioni di parità. Lo sport, per definizione, conosce la parità delle armi, il vinca il migliore, il fair play. Occorre tradurre questi valori in regole, sia nella pratica sportiva sia nella giustizia sportiva. Il merito, inteso come realizzazione della persona umana a pieno titolo, è necessario che entri nello sport”. A dirlo Carlo Buonauro, magistrato, giudice sportivo ed esperto di diritto sportivo, alla prima giornata della consueta Direzione Nazionale che Meritocrazia Italia tiene ogni anno tra fine inverno e inizio primavera.
https://www.youtube.com/watch?v=q0_sUzjqYQc