Oggi, 7 gennaio 2025, è il giorno dei funerali di 5 delle 6 vittime italiane della strage di Crans-Montana la notte di Capodanno. Mentre non si placano le polemiche e le accuse nei confronti dei proprietari del locale Le Constellation, ora è polemica anche per le aggressioni subite da giornalisti italiani. Ecco cosa è successo.
Strage di Crans-Montana: aggressione a due giornalisti italiani
Lunedì 5 gennaio una troupe del programma Rai “Ore 14” è stata aggredita a Crans-Montana, mentre stava documentando i tragici avvenimenti di Capodanno. Questa la nota ufficiali della trasmissione: “la giornalista Francesca Crimi era insieme a Marco Bonifacio quando una persona vicina ai proprietari de Le Constellation l’ha colpita con acqua gelida.” Con il conduttore, Milo Infante, che ha commentato: “un atto vergognoso e vigliacco che colpisce una collega mentre svolge il proprio lavoro.” Ma non è finita qui. C’è stato un altro episodio, come raccontato dall’inviato di “1 Mattina News” Domenico Marocchi. Davanti all’altro locale dei coniugi Moretti, Le Vieux Chalet, Marocchi ha raccontato che non hanno fatto altro che riprendere il cartello che indicava la chiusura del ristorante, ma che poi è arrivata un’auto e “sono scese tre persone che hanno iniziato a intimidirci e insultarci, anche con frasi contro gli italiani.” Dopo di che ha raccontato che sono arrivate altre sette persone, che hanno circondato l’auto della Rai e hanno cominciato a dare colpi agli specchietti.
Strage di Crans-Montana, è polemica dopo l’aggressione a due giornalisti italiani
Tra gli aggressori ai giornalisti italiani a Crans-Montana sarebbero stati riconosciti protagonisti di alcuni episodi simili, ai danni di reporter del quotidiano tedesco Blick. Queste le parole di Antonio Tajani su X: “nel rispetto di ogni sensibilità, i giornalisti dovranno continuare a operare liberamente. Il contesto di questa sciagura deve portarci a rispettare il dolore di tutti, ma in nessun modo deve permettere atti di violenza o intimidazione contro la stampa.”