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Supermercati chiusi la domenica nel 2026? La proposta di Ancc-Coop scuote la grande distribuzione

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Supermercati chiusi la domenica: ridurre i costi, migliorare l’efficienza e favorire l’equilibrio dei dipendenti. La proposta di Ernesto Dalle Rive, presidente di Ancc-Coop.

La proposta di chiudere i supermercati la domenica apre una riflessione cruciale per la grande distribuzione italiana: ridurre le aperture festive per contenere i costi del lavoro, migliorare l’efficienza del sistema e garantire ai 57mila dipendenti un migliore equilibrio tra vita privata e professionale. Il dibattito coinvolge consumatori, aziende e commercio online, in un contesto di calo dei volumi di vendita e spese familiari sempre più selettive.

Verso una domenica di riposo per la grande distribuzione: la proposta per il 2026

Nonostante i potenziali vantaggi economici e sociali, la proposta non è priva di critiche. Confcommercio Veneto ha espresso preoccupazione per un possibile spostamento degli acquisti verso il commercio online: “Una serrata domenicale rischierebbe di trasformarsi in un assist formidabile all’online“, avverte Patrizio Bertin, presidente dell’associazione.

Secondo i commercianti, senza una regolamentazione che coinvolga anche i giganti digitali, chiudere i negozi la domenica potrebbe favorire la concorrenza del web, già avvantaggiata da lacune normative e fiscali.

Il contesto economico del 2026 rende la questione ancora più delicata: le famiglie affrontano un anno “freddo” per i consumi, con una crescente attenzione alle spese essenziali come bollette e utenze. Il Rapporto Coop evidenzia come la spesa alimentare sia sempre più selettiva, orientata verso prodotti naturali e salutari, con un aumento del peso della marca del distributore e del delivery. Nonostante ciò, la proposta di chiudere la domenica rappresenta un tentativo di stabilizzare un sistema in sofferenza, aprendo un dialogo con Federdistribuzione e le principali sigle del commercio.

Se l’intesa si concretizzasse, il 2026 potrebbe segnare la fine della spesa festiva e restituire la domenica come giorno di riposo a migliaia di lavoratori della Gdo.

Supermercati chiusi la domenica: la svolta 2026

Il settore della grande distribuzione italiana si trova davanti a un cambiamento storico che potrebbe ridefinire le abitudini di consumo degli italiani. Dopo un 2025 segnato da margini di profitto risicati e vendite in calo, Ernesto Dalle Rive, presidente di Ancc-Coop, ha avanzato sulle pagine de Il Sole 24 Ore una proposta destinata a far discutere l’intero comparto: la possibilità di tornare a una settimana lavorativa di sei giorni, chiudendo i supermercati la domenica. “Come Coop stiamo facendo una riflessione che vorremmo condividere con il sistema della Grande distribuzione: la chiusura dei supermercati la domenica per arrivare a un punto di caduta condiviso che potrebbe prevedere 6 giorni di apertura dei negozi“, ha spiegato Dalle Rive.

La riflessione si fonda su dati concreti. Ridurre le aperture domenicali permetterebbe di contenere i costi del lavoro, evitando le maggiorazioni salariali del 30% che gravano sulle buste paga festive. Secondo l’Ufficio studi Coop, l’efficienza recuperabile per l’intero comparto della Gdo italiana potrebbe oscillare tra 2,3 e 2,6 miliardi di euro, risorse che verrebbero reinvestite in promozioni e strategie per contrastare l’inflazione, a beneficio sia dei consumatori sia dei 57mila dipendenti del gruppo che chiedono un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro.

Inoltre, le abitudini dei consumatori sembrano confermare la fattibilità dell’iniziativa: già oggi un italiano su tre evita di fare la spesa la domenica, e i sondaggi indicano che la maggior parte degli acquisti si sposterebbe semplicemente negli altri giorni della settimana.