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Teresa Potenza, il racconto dell'ex del boss di Cerignola a Belve Crime

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L'ex fidanzata del boss di Cerignola, oggi testimone di giustizia, svela il dietro le quinte della relazione con un capo clan. Stasera su Rai 2 in prima serata.

Belve nella sua declinazione Crime ritorna questa sera su Rai 2 e tra gli ospiti della puntata vi è anche il racconto dei soprusi vissuti da una donna in passato impegnata in una relazione amorosa con uno dei boss della mala pugliese con i suoi racconti alle Forze dell’Ordine è riuscita a scardinare il muro di omertà che coinvolge le cosche malavitose e chi ci vive all’interno.

La nuova vita per il bene del figlio

Teresa Potenza è riuscita in una missione da molti considerata impossibile, rompere il muro di omertà all’interno della Mafia foggiana una delle più violente dell’intero sud italiano.

Lei infatti era impegnata in una relazione con il boss di Cerignola, Giuseppe Mastrangelo da cui ha avuto un figlio.

La donna è riuscita a scappare dopo mesi di sequestri e violenze per dare una nuova vita al bambino lontano dalla criminalità organizzata.

Diventando testimone di giustizia ha permesso alla Polizia di ricostruire le dinamiche interne al clan mafioso foggiano permettendo di portare all’arresto di numerosi esponenti.

Le violenze subite nella relazione con il boss ora suo ex

Nella puntata di “Belve Crime” condotta da Francesca Fagnani, Teresa Potenza racconterà anche come ha vissuto la relazione con Giuseppe Mastrangelo, in particolare un episodio che rende pienamente l’idea di cosa vuol dire provare a disobbedire:

“Una sera mi portò in aperta campagna – spiega la donna – mi mise la pistola in bocca poi in testa, mi prese per i capelli, mi urinò in faccia e mi disse: tu che vuoi scappare da me meriti questo. Ora scegli: vuoi essere violentata dai miei amici o ti faccio uno sfregio sul viso”.

Ricorda la donna come, riporta La Repubblica, di essere stata vittima mancata di lupara bianca – Mastrangelo fatto di cocaina disse: “Io sono Dio, io decido chi vive e chi muore qui”.

Sarà un racconto carico di emozione che permetterà ai telespettatori di comprendere direttamente che cosa significhi vivere costantemente nelle grinfie di uno dei boss più feroci e spietati della criminalità organizzata in tempi moderni.