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Violento terremoto di magnitudo 5.5: crolli, blackout e soccorsi tra le macerie

Violento terremoto di magnitudo 5.5: crolli, blackout e soccorsi tra le macerie

Crolli, danni a edifici e interruzioni di corrente dopo il terremoto che ha scosso la regione di Junín. Il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi.

Un violento terremoto ha colpito il Perù centrale, causando almeno sei vittime, decine di feriti e centinaia di sfollati. La scossa, avvertita in gran parte della regione di Junín, ha provocato il crollo di edifici, danni a strutture storiche e interruzioni della fornitura elettrica. Mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie alla ricerca di eventuali dispersi, le autorità monitorano la situazione nelle aree maggiormente colpite, dove proseguono le verifiche sui danni causati dal sisma.

Terremoto nel Perù centrale: almeno sei vittime e centinaia di sfollati

È salito ad almeno sei morti il bilancio del violento terremoto che ha colpito nella notte il Perù centrale, causando anche oltre 30 feriti, circa 300 sfollati e ingenti danni in numerose località della regione andina di Junín. Il numero dei dispersi non è ancora stato definito e le operazioni di ricerca proseguono senza sosta.

Le diverse agenzie di monitoraggio sismico hanno registrato una scossa principale con magnitudo compresa tra 5.5 e 5.6, mentre la profondità dell’ipocentro è stata stimata tra i 10 e i 62,8 chilometri, a seconda delle rilevazioni effettuate.

L’epicentro è stato localizzato nei pressi di Sicaya e della provincia di Chupaca, non lontano da Huancayo, città di oltre 400mila abitanti situata a più di 3.000 metri di altitudine sulle Ande e distante circa 180 chilometri dalla capitale Lima.

Fin dai primi momenti successivi al sisma, i soccorritori hanno individuato persone rimaste intrappolate sotto le macerie. A Pumpunya, vigili del fuoco, militari e volontari sono impegnati nelle ricerche all’interno di un edificio crollato nel tentativo di salvare almeno una persona ancora dispersa. Le autorità hanno confermato che il numero delle vittime potrebbe aumentare con il proseguire delle operazioni di soccorso.

Crolli, blackout e danni: continuano le operazioni di soccorso dopo il terremoto in Perù

Il terremoto ha provocato il crollo di numerosi edifici, molti dei quali costruiti con mattoni in argilla, materiale particolarmente vulnerabile alle forti scosse sismiche. Tra le strutture maggiormente danneggiate figura anche una chiesa risalente al XVI secolo nel comune di Chongos Bajo. Il ministero dell’Energia ha inoltre comunicato interruzioni nella fornitura di elettricità in diversi distretti della regione colpita, mentre non sono stati segnalati danni significativi alle principali vie di comunicazione.

L’Istituto Geofisico del Perù ha registrato anche altri due eventi sismici nella provincia di Chupaca: una scossa di magnitudo 5.1 e una successiva di magnitudo 3.7, entrambe avvenute pochi minuti dopo il terremoto principale e con epicentro nella stessa area. Tra i distretti più colpiti figurano Chupaca, Ahuac, Chongos Bajo, Huachac, Huamancaca Chico, San Juan de Yscos, San Juan de Jarpa, Tres de Diciembre e Yanacancha, dove continuano le verifiche sui danni e gli interventi di emergenza.

Il Perù è uno dei Paesi con la più elevata attività sismica dell’America Latina, poiché si trova lungo la cosiddetta Cintura di Fuoco del Pacifico. Sebbene i terremoti siano frequenti, gli esperti ritengono che quello registrato nella regione montuosa di Junín sia tra i più intensi degli ultimi anni, sia per l’entità dei danni sia per il numero delle vittime e delle persone coinvolte.

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