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Torino, al via la protesta nazionale contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna: tre cortei in azione

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Torino, protesta nazionale per Askatasuna: cortei e tensione tra partecipanti e forze dell’ordine. Ecco gli aggiornamenti.

Oggi a Torino si svolge la manifestazione nazionale contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, in corso Regina Margherita 47. Migliaia di persone da tutta Italia e dall’estero si sono radunate per protestare contro la chiusura dello spazio occupato da quasi trent’anni, denunciando il ruolo del governo e difendendo gli spazi sociali autogestiti.

Torino in piazza contro lo sgombero di Askatasuna

Oggi, 31 gennaio, Torino ospita una grande manifestazione nazionale in risposta allo sgombero del centro sociale Askatasuna, in corso Regina Margherita 47, avvenuto lo scorso 18 dicembre. La protesta, che coinvolge delegazioni da tutta Italia e anche dalla Francia, potrebbe richiamare circa 15.000 persone.

Tre cortei, con partenze da Palazzo Nuovo, Porta Susa e Porta Nuova, confluiranno poi in un unico percorso intorno a piazza Vittorio Veneto, attraversando il quartiere Vanchiglia fino a corso Regio Parco. Lo slogan della giornata, come recita uno striscione, è chiaro: Askatasuna vuol dire libertà – Torino è partigiana. Contro Governo, guerra e attacco agli spazi sociali. La tensione rimane alta per il rischio di scontri, già verificatisi durante il corteo del 20 dicembre scorso.

Al via la manifestazione nazionale a Torino: sicurezza, organizzazione e motivazioni dei manifestanti

La manifestazione è organizzata con misure di sicurezza rafforzate: oltre 1.300 agenti tra polizia, carabinieri e finanzieri presidiano il percorso e sono stati già effettuati controlli su centinaia di persone e veicoli. La Prefettura ha vietato oggetti pericolosi, mascheramenti e bevande in contenitori di vetro o alluminio, mentre il Comune ha disposto modifiche alla viabilità e al trasporto pubblico.

Come riportato da Torino Today, prima ancora dell’inizio della protesta, la polizia ha fermato e portato in questura dieci persone trovate con maschere antigas, passamontagna e oggetti per travisarsi; in uno zaino sono stati sequestrati anche una grossa chiave inglese e un coltello, oltre a bastoni e bombolette spray.

I partecipanti provengono da diversi ambiti: attivisti, famiglie e residenti del quartiere. Michele Raffaele, portavoce di Askatasuna, ha dichiarato: Sarà un corteo popolare variegato, partecipatissimo… Torino è partigiana, soprattutto alla luce di questi tempi di guerre, genocidi in corso”, aggiungendo: “La gente è stufa, vuole scendere in piazza e la risposta che le viene data è sempre quella della repressione.

Gli organizzatori puntano così a trasformare la protesta in una giornata di comunità, visibilità e solidarietà per la difesa degli spazi sociali.