L’Hantavirus sta continuando a colpire con casi anche nel nostro paese ecco quindi che il Ministero della Salute ha deciso di pubblicare un documento di 23 pagine con le indicazioni per le regioni e gli uffici di frontiera su come fronteggiare il virus nel caso dovessero esserci casi anche se la sua natura è diversa rispetto al Sars-Cov2.
Come si sta muovendo il Ministero della Salute
La decisione di produrre questo documento non arriva a caso, il Ministero della Salute ha deciso di farsi trovare preparato per questo nuovo virus che ha toccato l’Europa il 25 aprile scorso quando la turista olandese è salita sul volo KLM che ha fatto scalo in Olanda.
Avendo avuto casi di cittadini italiani, 4 nel nostro paese, divisi in diverse regioni e a Milano il caso del turista inglese che è stato portato in ospedale scortato dalla Polizia ed ora si trova in isolamento.
La presenza del virus sul territorio ha fatto sì che fosse il caso di esprimere cautela ma anche una sorta di guida su come fronteggiarlo nel modo più sicuro possibile.
Mascherine e quarantena fiduciaria, il testo della guida
La guida redatta dal Ministero della Salute, lunga 23 pagine esprime i comportamenti da rispettare nel caso si è soggetti contagiati dall’Hantavirus come nel caso dei nostri connazionali.
Il primo step è la quarantena fiduciaria, vale a dire restare in una stanza della propria abitazione, avere contatti con membri della propria famiglia mantenendo una distanza di due metri e la possibilità di uscire, indossando una mascherina chirurgica evitando di prendere i mezzi pubblici.
Se vi sono casi a basso rischio, come riporta Il Messaggero, vale l’automonitoraggio sino a 6 settimane (42 giorni) dopo l’ultima esposizione, tenere controllati i sintomi quali febbre, cefalea, affaticamento, sintomi gastrointestinali o respiratori. Qualora dovessero esserci sintomi isolarsi immediatamente ed informare le autorità sanitarie locali.
Al momento quindi da parte del Ministero non vi è alcuna preoccupazione rispetto ad una diffusione su larga scala del virus, anche perché la capacità di trasmissione all’uomo è molto più complicata rispetto al Covid, quindi non è necessario creare allarmismi di alcun tipo.