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Focolaio di Andes hantavirus sulla Hondius: aggiornamenti su passeggeri e tracciamento

Focolaio di Andes hantavirus sulla Hondius: aggiornamenti su passeggeri e tracciamento

La situazione legata all'Andes hantavirus sulla Hondius, le azioni delle autorità italiane ed europee e il tracciamento dei contatti

La nave MV Hondius è stata al centro di un allarme sanitario internazionale dopo l’identificazione di un focolaio di hantavirus a bordo. Diverse fonti hanno riferito che, dopo lo sbarco dei passeggeri e di parte dell’equipaggio a Tenerife, la nave è ripartita e risulta ora in navigazione verso Rotterdam con un arrivo previsto domenica sera, secondo comunicazioni dell’armatore.

A bordo permangono decine di membri dell’equipaggio, operatori sanitari e, purtroppo, il corpo di una turista tedesca deceduta durante la crociera, circostanza che ha ulteriormente complicato la gestione sanitaria e logistica dell’evento.

Il focolaio è stato associato al ceppo noto come Andes hantavirus, un tipo per il quale è documentata una rara trasmissione da persona a persona in contesti di contatti molto stretti.

Le cronache registrano morti tra i passeggeri e casi diagnosticati in diversi Paesi, rendendo necessario un coordinamento multilaterale. Autorità sanitarie, compagnie di crociera e organismi internazionali hanno attivato procedure di sorveglianza, mentre le informazioni sui movimenti dei passeggeri sono state raccolte per il tracciamento e l’attivazione di eventuali misure precauzionali.

La risposta delle autorità internazionali e nazionali

Organismi come OMS e ECDC hanno valutato il rischio come basso a livello globale e molto basso in Europa, ma hanno raccomandato misure di sorveglianza e tracciamento mirato. In Italia il Ministero della Salute ha comunicato l’attivazione delle procedure previste per la valutazione del rischio e la sorveglianza, con una nota pubblicata il 9 maggio 2026 che descrive l’acquisizione dei contatti e l’inoltro delle informazioni alle regioni interessate. Parallelamente, a supporto delle operazioni cliniche, uno specialista italiano inviato dall’ECDC è salito a bordo della nave dal 6 maggio 2026 per assistere nelle attività sanitarie e di controllo.

Tracciamento e procedure in Italia

Tra i provvedimenti attivati in Italia figura l’identificazione di quattro persone giunte con un volo KLM in coincidenza per Roma, sul quale era salita per pochi minuti la donna poi deceduta a Johannesburg: i loro recapiti sono stati raccolti e trasmessi alle autorità regionali — in particolare Calabria, Campania, Toscana e Veneto — per l’implementazione della sorveglianza attiva. Le regioni sono state invitate a monitorare i contatti e a seguire i protocolli di sicurezza, mantenendo il principio di massima cautela pur in assenza di segnalazioni di diffusione estensiva nel territorio nazionale.

Evacuazioni, casi confermati e indagini epidemiologiche

Le operazioni sanitarie hanno previsto l’evacuazione di soggetti ritenuti infetti o a rischio elevato: tra questi figurano due membri dell’equipaggio e un passeggero considerato contatto stretto, trasferiti in ospedali specializzati in Europa. Il bilancio iniziale dell’epidemia a bordo conta diversi casi confermati e tre decessi, tra cui una coppia olandese e una turista tedesca. In totale, secondo le fonti giornalistiche, il numero di persone contagiate collegate alla nave è stato aggiornato a otto, con accertamenti ancora in corso per circoscrivere focolai secondari e possibili contatti a rischio.

Indagini sulle origini e diffusione

Le autorità argentine che indagano sull’origine dell’evento suggeriscono che l’introduzione del virus a bordo possa essere avvenuta dopo un’escursione a Ushuaia, dove alcuni passeggeri avrebbero svolto attività di birdwatching in prossimità di aree contaminate. Il ceppo Andes, prevalente in Argentina e Cile, è noto per la sua associazione ai roditori come serbatoi e per la rara possibilità di trasmissione interumana tra contatti molto stretti; per questo motivo gli sforzi investigativi hanno incluso il tracciamento dei movimenti dei passeggeri e degli spostamenti effettuati durante le soste.

Prospettive operative e misure future

La gestione delle prossime fasi prevede la prosecuzione del tracciamento, il supporto clinico a bordo e la collaborazione tra Paesi per il rimpatrio e il trattamento dei casi. L’armatore ha dichiarato che la nave, dopo aver lasciato Tenerife, è diretta a Rotterdam con un arrivo indicativo previsto per domenica sera, mentre le autorità spagnole e internazionali hanno garantito che non ci saranno rischi per la popolazione locale se le procedure saranno rispettate. Nel contempo, si attende la conclusione degli esami di laboratorio e degli approfondimenti epidemiologici per definire con maggiore precisione l’estensione dell’evento e le eventuali misure sanitarie da prorogare.