Un focolaio di hantavirus a bordo di una nave da crociera ha portato al rimpatrio e al monitoraggio sanitario di diversi passeggeri in più Paesi. Tra questi figura anche un cittadino americano, rientrato negli Stati Uniti insieme agli altri evacuati e sottoposto a sorveglianza medica dopo la positività al test. Le autorità internazionali stanno seguendo l’evoluzione dei casi, con misure di isolamento e controllo, mentre l’OMS invita alla calma sottolineando il basso rischio di diffusione su larga scala.
Situazione in Europa, sorveglianza sanitaria e rassicurazioni delle autorità
Anche in Europa i casi vengono monitorati con attenzione. Uno dei cinque cittadini francesi rimpatriati da Tenerife avrebbe sviluppato sintomi durante il volo di rientro, come riferito dal primo ministro Sébastien Lecornu: “Uno di loro ha presentato sintomi a bordo dell’aereo durante il rientro”.
Le autorità francesi hanno disposto l’isolamento rigoroso per tutti i passeggeri coinvolti e hanno annunciato nuove misure preventive: “Fin da questa sera adotterò un decreto per consentire misure di isolamento adatte per i casi contatto e in grado di proteggere tutta la popolazione”. Sul fronte sanitario internazionale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha rassicurato sull’andamento della situazione, sottolineando che “Non è un altro Covid, il rischio hantavirus è basso”.
In Italia, le autorità sanitarie mantengono una sorveglianza attiva su quattro persone entrate in contatto indiretto con il caso indice durante un volo internazionale. Le loro condizioni non destano preoccupazione e non sono stati registrati sintomi riconducibili all’infezione. Il Ministero della Salute ha ribadito che “siamo lontani da una pandemia” e che al momento non esiste alcun allarme sanitario generalizzato.
Hantavirus, passeggero americano positivo dopo il rimpatrio dalla MV Hondius
Tra i 17 cittadini statunitensi evacuati dalla nave da crociera coinvolta nel focolaio di hantavirus, uno è risultato positivo in forma lieve e un altro presenta sintomi compatibili con l’infezione. Il Dipartimento della Salute e dei Servizi umani degli Stati Uniti ha precisato che: “Un passeggero presenta attualmente sintomi lievi e un altro passeggero è risultato leggermente positivo al virus Andes tramite test Pcr”.
I passeggeri sono stati trasferiti con un volo sanitario dotato di unità di biocontenimento e attualmente si trovano sotto stretta osservazione presso la National Quarantine Unit del University of Nebraska Medical Center di Omaha, struttura specializzata nella gestione di patologie infettive ad alto rischio.
Nelle scorse ore, la nave MV Hondius, appartenente alla compagnia Oceanwide Expeditions, era arrivata nel porto di Granadilla a Tenerife per consentire le operazioni di evacuazione. A bordo si trovavano oltre 140 persone di più di 20 nazionalità, con tre decessi registrati dall’inizio dell’epidemia e cinque casi positivi confermati dopo lo sbarco.