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Hantavirus, la nave-focolaio è arrivata a Tenerife: massima allerta per lo sbarco

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Focolaio di hantavirus sulla crociera Hondius: evacuazioni, quarantene e controlli sanitari internazionali dopo l’arrivo della nave a Tenerife.

Il focolaio di hantavirus scoperto a bordo della nave da crociera MV Hondius ha fatto scattare un’imponente operazione sanitaria internazionale tra quarantene, evacuazioni e monitoraggi medici. L’arrivo dell’imbarcazione nel porto di Granadilla, a Tenerife, ha mobilitato le autorità spagnole e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, mentre diversi Paesi stanno predisponendo controlli e misure preventive per i passeggeri rimpatriati.

Allarme Hantavirus: rimpatri, quarantene e controlli sanitari nei diversi Paesi

L’emergenza sanitaria legata alla Hondius ha attivato misure preventive in numerosi Paesi europei e negli Stati Uniti. Stando alle indiscrezioni di Sky Tg24, la Francia ha disposto il rimpatrio immediato di cinque cittadini francesi tramite un volo sanitario speciale partito da Tenerife.

Una volta arrivati in patria, i passeggeri saranno trasferiti in ospedale per 72 ore di quarantena, necessarie a effettuare una valutazione clinica completa, prima di proseguire l’isolamento domiciliare per 45 giorni con monitoraggio costante. Anche il Regno Unito si prepara ad accogliere una ventina di cittadini britannici, che verranno trasferiti all’Arrowe Park Hospital, struttura già utilizzata durante la pandemia di Covid-19 per l’isolamento dei passeggeri evacuati da Wuhan e dalla nave Diamond Princess.

Negli Stati Uniti, come riportato da Mediaset Tgcom24, i 17 cittadini evacuati dalla crociera saranno seguiti presso la National Quarantine Unit del Nebraska, l’unica unità di quarantena federale progettata specificamente per persone esposte a malattie infettive ad alto rischio. La struttura dispone di camere a pressione negativa e personale addestrato per gestire situazioni di emergenza epidemiologica. Le autorità sanitarie americane avrebbero comunque precisato che, al momento, nessuno dei passeggeri mostrerebbe sintomi riconducibili all’hantavirus.

Anche l’Italia mantiene alta l’attenzione. Il ministero della Salute ha attivato la “sorveglianza attiva” su quattro persone transitate da un volo KLM diretto a Roma dopo uno scalo ad Amsterdam. Tra queste c’è Federico, marittimo calabrese di 25 anni, che ha raccontato al Tg1: “Sto bene, non ho sintomi”. Il giovane ha spiegato di essere stato contattato dalle autorità sanitarie e invitato a osservare l’isolamento domiciliare, controllando due volte al giorno la temperatura corporea e segnalando immediatamente eventuali sintomi sospetti. A Padova, inoltre, un cittadino sudafricano arrivato a Venezia è stato posto in quarantena precauzionale: secondo il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, il soggetto “non presenta alcun sintomo e gode di buona salute”, mentre il contatto con la persona deceduta a bordo sarebbe stato limitato e non prolungato. In questo clima di forte attenzione internazionale, l’Oms continua a rassicurare sull’evoluzione della situazione, ricordando che “la solidarietà è l’immunità migliore”.

Hantavirus, nave del focolaio arrivata a Tenerife: imponente operazione della Guardia Costiera

La nave da crociera MV Hondius è arrivata all’alba nel porto di Granadilla, sull’isola di Tenerife, dopo la scoperta di un focolaio di hantavirus a bordo. Le immagini dell’ingresso dell’imbarcazione nelle Canarie sono state trasmesse in diretta dall’emittente spagnola Rtve, mentre l’area portuale veniva trasformata in una zona ad accesso limitato per consentire lo svolgimento delle operazioni in totale sicurezza. A bordo si trovano passeggeri e membri dell’equipaggio provenienti da 23 Paesi diversi, tutti sottoposti a controlli sanitari e procedure di isolamento coordinate dalle autorità spagnole e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, giunto personalmente a Tenerife, ha spiegato sui social che la priorità è garantire uno sbarco sicuro e controllato. Ha inoltre ribadito che “hantavirus non è il Covid” e che il rischio per la popolazione locale rimane “basso”, grazie alla natura della malattia e alle misure adottate dal governo spagnolo.

Le autorità sanitarie hanno predisposto “protocolli di sorveglianza e risposta” particolarmente rigorosi: i passeggeri verranno fatti scendere a piccoli gruppi e trasferiti immediatamente verso l’aeroporto per il rimpatrio o per ulteriori periodi di osservazione medica. L’Oms considera tutti coloro che si trovavano sulla nave come contatti ad “alto rischio”, raccomandando un monitoraggio attivo per 42 giorni. Maria Van Kerkhove, responsabile Oms per la prevenzione delle epidemie, ha sottolineato che il follow-up sanitario sarà fondamentale per verificare l’eventuale comparsa di sintomi.

L’arrivo della nave ha provocato anche uno scontro istituzionale tra Madrid e le autorità delle Canarie. Il presidente dell’arcipelago, Fernando Clavijo, aveva inizialmente chiesto di impedire l’attracco della Hondius, denunciando la mancanza di informazioni da parte del governo centrale e affermando: “Le Canarie non autorizzeranno la fonda della crociera Mv Hondius”. Nonostante le proteste, il ministero spagnolo dei Trasporti ha ordinato l’accoglienza della nave sulla base della normativa marittima nazionale, imponendo all’Autorità portuale di Granadilla di garantire servizi di pilotaggio, rimorchio e ormeggio, con il possibile supporto dell’ente di salvataggio marittimo Sasemar.