Nel tardo pomeriggio del 23 settembre, la famiglia di un cittadino albanese di 51 anni, residente nel Vicentino e titolare di una ditta di muratura ha iniziato a preoccuparsi per la sua assenza. L’uomo, solito di fare brevi spostamenti all’interno del territorio padovano, non aveva più risposto a chiamate o messaggi, generando un immediato stato di allarme tra i parenti.
Il soggetto si era recato al cantiere in via Goito, dove erano in corso lavori di ristrutturazione di un edificio storico. Il suo furgone Fiat Daily con il cassone lasciato aperto, è stato individuato parcheggiato a pochi metri dalla struttura, elemento decisivo che ha spinto i familiari a contattare le autorità.
Intervento della Polizia di Padova e primo sopralluogo
Alle prime ore della notte, le volanti della questura di Padova si sono dirette verso via Goito, dopo aver ricevuto la segnalazione di un possibile caso di scomparsa. Sul posto, gli agenti hanno verificato il veicolo e, con l’aiuto di un’applicazione di localizzazione, hanno individuato il segnale del cellulare del soggetto all’interno della struttura.
Una volta entrati in zona, i poliziotti hanno sentito il telefono vibrare e, seguendo il suono, si sono avvicinati al vano ascensore del cantiere, dove hanno scoperto il corpo del cavalletto a terra, privo di vita. Il tratto drammatico dell’accaduto è stato immediatamente comunicato al 118, ai vigili del fuoco e alla squadra mobile della questura.
Azioni di soccorso e avvio delle indagini
Il personale di emergenza è giunto rapidamente sul luogo, ma la gravità delle lesioni già evidenti ha reso vano qualsiasi tentativo di rianimazione. Contestualmente, la Squadra mobile della questura e il gabinetto interregionale di polizia scientifica si sono occupati di raccogliere le prime prove, fotografare la scena e avviare le indagini per determinare le cause esatte della caduta.
Le autorità hanno confermato che l’uomo era il proprietario del vetturett trovata sul posto, confermando ulteriormente la sua identità. Al momento, gli inquirenti stanno valutando se l’incidente sia stato provocato da una distrazione, da una possibile problematica strutturale dell’ascensore o da altre circostanze ancora da accertare.
Reazioni della comunità e prossimo passo delle indagini
Il tragico evento ha suscitato profonda commozione tra gli abitanti di Padova e del Vicentino, dove la ditta del defunto era conosciuta per la partecipazione a numerosi progetti di restauro. La famiglia ha chiesto discrezione, mentre le forze dell’ordine hanno promesso una rapida conclusione delle verifiche tecniche e giudiziarie.
Le indagini proseguono con l’esame dell’impianto di risalita e delle misure di sicurezza adottate sul cantiere. Qualora emergano negligenze, saranno valutate possibili responsabilità civili e penali. Nel frattempo, la comunità si raccoglie in ricordo del collega scomparso, chiedendo maggiore attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
