> > Rendimenti dei Treasury USA in volo: oltre il 5% a cinque anni

Rendimenti dei Treasury USA in volo: oltre il 5% a cinque anni

Rendimenti dei Treasury USA in volo: oltre il 5% a cinque anni

I Treasury a cinque anni hanno rotto la soglia del 5%: scopri le cause e le conseguenze per obbligazioni, valute e azioni

Il mercato obbligazionario americano ha registrato un rimbalzo netto nei rendimenti: il Treasury a cinque anni ha oltrepassato la soglia del 5% per la prima volta da più di un anno. Il movimento è stato alimentato da una combinazione di fattori, tra cui la prospettiva di un nuovo rialzo dei tassi Fed prima delle elezioni di mid-term e la pubblicazione di dati macroeconomici più solidi del previsto.

Rialzo dei tassi Fed anticipato prima dei mid-term

Negli ultimi giorni, i future sulle decisioni della Federal Reserve hanno spostato la probabilità di un ulteriore aumento dei tassi dal 50% al 73% per la riunione del 28 ottobre. Sebbene tradizionalmente la Fed adotti un atteggiamento attendista in prossimità di elezioni politiche, l’iniziale stretta di giorni fa e i segnali di inflazione persistente hanno spinto il mercato a scontare un nuovo rialzo.

Le previsioni indicano quattro aumenti aggiuntivi nei prossimi 12-18 mesi, un scenario che spiega la pressione al rialzo sui titoli a breve scadenza.

Dati macroeconomici americani più robusti del previsto

Il PMI composito degli Stati Uniti, redatto da S&P Global, è passato da 56 ad agosto a 58,4 a settembre, segnando la crescita più rapida dal luglio 2021.

Il settore dei servizi ha registrato il maggior incremento della produzione in oltre cinque anni, mentre la manifattura ha toccato il livello più alto dal aprile 2022. Michael Barr, membro del board della Fed, ha avvertito che ulteriori aggiustamenti di politica monetaria saranno probabilmente necessari per contenere l’inflazione, il cui obiettivo del 2% resta fuori portata.

Reazioni valutarie e sui mercati reali

Il dollar index è salito dello 0,5%, attestandosi a 101 punti, mentre i rendimenti dei titoli a due anni hanno toccato il 4,95%. La curva dei rendimenti si è spostata verso l’alto su tutta la sua struttura: il titolo a cinque anni è sopra il 5%, il decennale al 5,12% e quello a trent’anni al 5,4%. I tassi reali a 10 anni hanno superato il 2,7%, penalizzando gli asset non cedolari come oro, argento e Bitcoin.

Ripercussioni sui mercati azionari e sul petrolio

Il Nasdaq, che poco prima aveva toccato nuovi massimi grazie al rally delle “Magnifiche 7”, ha ceduto circa un punto percentuale. In Europa, l’ Eurostoxx 50 ha registrato un calo del futuro dell’1,3% e il FTSE MIB ha limitato le perdite a -0,21%. Parallelamente, i prezzi del petrolio sono rimasti elevati: il Brent ha superato i 100 $ al barile e il WTI ha superato i 90 $, nonostante le dichiarazioni di Donald Trump al vertice delle Nazioni Unite sulla possibile caduta dei prezzi post-elezioni, che gli investitori non sembrano credere.

Il contesto delle aste Treasury

Il 23 settembre è stata tenuta l’asta di Treasury a cinque anni, registrando il rendimento più alto per un’asta di questo tipo dal 2006. Il mercato ha inoltre osservato un aumento delle scorte di greggio statunitense di 3 milioni di barili, a 426,4 milioni, contro le aspettative di una diminuzione di 641 000 barili, contribuendo a mantenere alta la pressione sui rendimenti.

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