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Attacco a Kiev: due vittime e danni all'ospedale di maternità

Attacco a Kiev: due vittime e danni all'ospedale di maternità

Due persone perdono la vita e tre operatori sanitari rimangono feriti dopo l'attacco che ha ridotto a macerie l'ospedale di maternità di Podilskyi.

Alle prime luci dell’alba del 24 settembre 2026 la capitale ucraina è stata colpita da un violento attacco missilistico proveniente dalla Russia. Il bombardamento, condotto con missili balistici, ha interessato il centro della città, provocando un bilancio tragico di due morti e tre feriti. Le esplosioni hanno scosso le strade di Kiev, facendo crollare finestre, frantumando facciate e spargendo detriti in più distretti.

Gli abitanti, svegliati dal fragore, hanno dovuto ricorrere immediatamente ai rifugi antiaerei, mentre le squadre di soccorso hanno iniziato a perlustrare le zone più colpite.

Dati sulle vittime e sui feriti

Le autorità hanno confermato che le vittime mortali sono state registrate in un parcheggio adiacente all’ospedale di maternità del distretto di Podilskyi.

Una persona ha perso la vita sul posto, mentre i tre feriti sono risultati essere personale medico intervenuto nei primi minuti successivi all’esplosione. Nessun altro civico è stato segnalato come gravemente ferito. Il sindaco Vitali Klitschko ha sottolineato la gravità dell’evento, ricordando che le perdite umane si aggiungono a un clima di terrore che pervade la città, e ha chiesto alla popolazione di rimanere nei rifugi fino a nuovi aggiornamenti.

Danni all’ospedale di maternità di Podilskyi

L’ospedale di maternità di Podilskyi ha subito danni consistenti: le finestre sono state infrante da frammenti di razzo caduti nelle immediate vicinanze e una parte della facciata è stata compromessa, rendendo l’edificio parzialmente inagibile. Nonostante la gravità dell’impatto strutturale, le autorità mediche hanno riferito che non sono stati segnalati feriti all’interno della struttura. Un centro diagnostico clinico ubicato a pochi passi dall’ospedale ha anch’esso riportato danni visibili, dimostrando l’ampiezza della zona colpita. Il sindaco Klitschko ha definito l’evento “una dimostrazione della vulnerabilità delle infrastrutture civili” e ha assicurato che verranno attivati i protocolli per la ricostruzione rapida.

Ripercussioni nei quartieri di Kiev

Oltre al centro medico, numerose abitazioni nel cuore di Kiev hanno riportato danni di varia entità. I detriti delle esplosioni si sono sparsi in almeno tre distretti colpendo anche aree residenziali non direttamente bersaglio dei missili. Alcune case hanno subito la rottura totale delle finestre, altre hanno visto il crollo di parti della facciata, costringendo i residenti a evacuare gli appartamenti danneggiati. Le forze di emergenza, compresi vigili del fuoco e squadre di pronto soccorso, hanno lavorato senza sosta per mettere in sicurezza le zone più critiche e per assistere le famiglie colpite. Il sindaco ha lanciato un appello urgente affinché la popolazione rimanga nei rifugi fino a nuovo ordine, invitando a non intraprendere spostamenti non necessari per evitare ulteriori rischi.

Risposte delle autorità e prossimi passi

Le autorità cittadine hanno già attivato un piano di emergenza per la ricostruzione delle strutture sanitarie danneggiate e per il soccorso delle famiglie sfollate. Sono in corso valutazioni tecniche per stabilire la viabilità di una rapida riapertura dell’ospedale di maternità, fondamentale per la continuità dei servizi di assistenza neonatale. Nel frattempo, le forze di ordine mantengono un monitoraggio costante del cielo di Kiev, pronti a mettere in atto ulteriori misure di difesa aeree qualora si verificassero nuovi attacchi. La comunità internazionale è stata informata dell’evento, ma le parole di solidarietà non cancellano il dolore delle vittime né l’urgente necessità di ricostruire la vita quotidiana nella capitale.

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