Lo scorso venerdì, 27 febbraio 2026, si è verificato un terribile incidente a Milano. Un tram della linea 9 è deragliato finendo la sua corsa contro un negozio. Due le vittime, oltre 50 i feriti. A parlare il conducente, Pietro, colpito da un malore mentre era alla guida del mezzo.
Tram deragliato a Milano, le lacrime del conducente Pietro: “Ho visto tutto nero e non ho capito nulla”
Pietro M., il sessantenne conducente del tram che lo scorso venerdì è deragliato a Milano, provocando la morte di due persone e il ferimento di 54, ha riferito agli inquirenti e a familiari di essersi sentito male. Autista esperto con 35 anni di lavoro alle spalle, definito da tutti molto prudente. Nel suo racconto, il tramviere ha riferito di aver prima accusato un dolore alla gamba seguito da un mancamento che gli ha fatto perdere il controllo del mezzo. Per via del malore, l’uomo non è nemmeno riuscito ad azionare lo scambio delle rotaie, col mezzo che, andando alta velocità, è deragliato, finendo la sua corsa contro un edificio. Queste le parole di Pietro riportate da Il Giorno: “ho visto tutto nero e poi non ho capito cosa è successo.”
Tram deragliato a Milano: i risultati dei test medici sul conducente
Il conducente del tram deragliato a Milano lo scorso venerdì è stato soccorso e traportato al Niguarda, da dove è stato poi dimesso dopo le necessarie indagini mediche. Dagli esami non sono emerse tracce né di alcol né di droga, escludendo cos ogni altra possibile causa del malore. Si continua intanto a indagare, dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza emerge chiaramente che il tram non ha rallentato prima della fermata, segnalando così che il malore dell’autista si è verificato a distanza di decine di metri dal punto il cui il mezzo avrebbe dovuto fermarsi. Al momento ancora non si sa cosa abbia appunto provocato il malore del conducente ma, come detto, l’uomo non era sotto effetto né di alcol né di sostanze stupefacenti.