Nel corso del 2025 l’Italia ha confermato la sua posizione di rilievo nel panorama europeo: con 30,9 donatori deceduti per milione di abitanti il Paese si è attestato al secondo posto di tasso di donazione tra le grandi nazioni dell’Unione europea, dietro soltanto alla Spagna. Il risultato è il frutto di una rete nazionale di trapianti capace di trasformare le decisioni di donazione in interventi salvavita, grazie a protocolli rigorosi e a una forte collaborazione tra ospedali, coordinatori e famiglie.
Dati nazionali 2025: tasso di donazione e organi trapiantati
Nel 2025 sono stati accertati 1.827 donatori deceduti in Italia; in 1.760 casi è stato possibile prelevare almeno un organo, che è poi stato trapiantato con successo. Tra gli organi più richiesti spiccano i reni (19.474 trapianti a livello UE), ma è il fegato e il cuore italiani a distinguersi: con 1.753 trapianti di fegato e 451 trapianti di cuore l’Italia è al primo posto UE per numero assoluto.
Il tasso di trapianti per milione di abitanti si traduce in 29,6 fegati e 7,6 cuori all’anno, posizionando il Paese al quinto posto a livello mondiale in entrambe le classifiche. Questi numeri riflettono una capacità operativa avanzata e un’efficace gestione delle liste d’attesa, che permette di trasformare rapidamente la disponibilità di organi in interventi clinici.
Donazione a cuore fermo e trapianti di fegato: il nuovo impulso
Un segmento in rapida crescita è la donazione dopo accertamento di morte con criteri cardiaci nota anche come donazione a cuore fermo. Nell’anno in analisi i soggetti di questa categoria sono stati 456 pari a un quarto del totale dei donatori, e in 428 casi è stato possibile eseguire almeno un trapianto. Grazie a questi programmi sono stati effettuati 394 trapianti di fegato contribuendo a un tasso nazionale di 6,7 trapianti di fegato per milione di abitanti secondolo solo della Spagna.
Questa modalità di prelievo aumenta significativamente le possibilità di reperire organi idonei, soprattutto per quei pazienti in condizioni critiche, mantenendo al contempo elevati standard di qualità e sicurezza durante l’intero processo, dal ritiro alla conservazione.
Leadership nei tessuti e prospettive future
Oltre agli organi solidi, l’Italia si distingue anche nel settore dei tessuti e delle cellule. La piattaforma europea Eurocet evidenzia che il Paese guida le classifiche UE per numero di donazioni di cornee (11.642 donazioni, 196,7 per milione), cuteplacenta e membrane amniotiche e si posiziona al secondo posto per vasi sanguigni e al terzo per tessuti muscoloscheletrici e valvole cardiache. Questi dati confermano una capacità produttiva di tessuti che supporta numerosi interventi ricostruttivi e oftalmologici.
Il Direttore generale del Centro nazionale trapianti, Giuseppe Feltrin sottolinea che “i risultati ottenuti sono il frutto della generosità dei donatori, del lavoro quotidiano dei professionisti e di una rete coordinata”. Tuttavia, ricorda che oltre 8.000 persone attendono ancora un organo, invitando a potenziare la sensibilizzazione e a semplificare i percorsi di donazione.
In occasione della Giornata europea della donazione celebrare a Pafos (Cipro) i progressi raggiunti offre l’opportunità di confrontarsi su buone pratiche, etica e cooperazione transfrontaliera, con lo slogan “Sharing lives”. L’evento richiama l’attenzione sull’importanza di mantenere e potenziare la rete, affinché il numero di vite salvate continui a crescere.
