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Tratta di esseri umani: il dramma dei minori in Europa e in Italia

Tratta di esseri umani: il dramma dei minori in Europa e in Italia

Nel 2026, 1.555 minori sono stati identificati come vittime di tratta nell'UE, con un aumento preoccupante rispetto all'anno precedente. Scopri i dettagli e le tendenze fino al 2026.

Il fenomeno della tratta di esseri umani, in particolare dei minori, continua a rappresentare una piaga sociale di dimensioni preoccupanti. I dati più recenti rivelano una realtà complessa e in evoluzione, con numeri che non possono lasciare indifferenti.

La Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani celebrata il 30 luglio offre l’occasione per fare il punto su una situazione che richiede attenzione e interventi concreti.

I numeri della tratta di minori in Europa

Nel 2026, sono stati identificati 1.555 minori vittime di tratta nei Paesi dell’Unione Europea, pari al 16% delle circa 9.500 vittime complessive. Questi dati emergono dall’analisi diffusa da Save the Children che evidenzia un aumento rispetto al 2026, quando i minori vittime erano 1.358 corrispondenti al 12,8% del totale.

La maggior parte delle vittime sono bambine e ragazze con 1.194 casi pari al 77% del totale. In Italia nel 2026 sono stati identificati 65 minori vittime di tratta il 3,4% del totale delle vittime individuate, con un predominio di bambine e adolescenti nel 54% dei casi.

Le origini e le regioni di emersione

Nel 2026, il Sistema Nazionale Antitratta ha esaminato segnalazioni su 3.444 persone circa 600 in più rispetto al 2026. Tra queste, 174 riguardavano minorenni pari al 5,1% del totale. Tra i minori segnalati, prevalgono i ragazzi, con 120 casi pari al 69% provenienti soprattutto dal Bangladesh (56) e dall’Egitto (19). Le minorenni sono 54 e arrivano principalmente dalla Nigeria (16).

Le principali regioni di emersione in Italia sono la Sicilia con 59 casi e l’Emilia-Romagna con 41 casi.

Le tendenze nel 2026

Nei primi sei mesi del 2026, in Italia sono state segnalate 1.581 persone nell’ambito del fenomeno della tratta, tra cui 95 minorenni pari al 6% del totale. Tra i minori segnalati, prevalgono i ragazzi, che sono 80 pari all’84% per lo più diciassettenni (59 su 80) e provenienti principalmente dal Bangladesh (46 casi).

Le minorenni femmine sono 15 soprattutto tra i 16 e i 17 anni con provenienze geografiche più diversificate. Nel primo semestre 2026, le persone prese in carico secondo il Sistema informatizzato per la raccolta di informazioni sulla tratta (Sirit) sono state 350. I minorenni sono 7 pari al 2% del totale: cinque ragazze di 16 e 17 anni e due ragazzi, entrambi diciassettenni.

Le parole di Antonella Inverno

“Negli ultimi anni, il fenomeno della tratta e dello sfruttamento dei minori ha assunto una dimensione sempre più complessa e dinamica, alimentata da crisi globali interconnesse, quali i conflitti armati, le emergenze ambientali, l’acuirsi delle disuguaglianze economico-sociali e le migrazioni forzate, che rendono molti minori estremamente vulnerabili”, dichiara Antonella Inverno Responsabile Ricerca e Analisi di Save the Children.

“Le cifre sono sottostimate, ma ogni anno milioni di bambine, bambini e adolescenti vengono coinvolti in forme diverse di abuso e le tecnologie digitali, inclusa l’AI stanno modificando profondamente le modalità di adescamento, reclutamento, sfruttamento e controllo dei minori, rendendo questi fenomeni più invisibili e pervasivi”, spiega Inverno.

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