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Tre interventi dei vigili del fuoco a Roma, Riese Pio X e Genova

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Tre eventi distinti hanno richiesto l'intervento dei soccorsi: un recupero da pozzo a Roma, il salvataggio di una 50enne a Riese Pio X e numerosi interventi a Genova per il vento di burrasca

In breve: in tre diverse aree del Paese si sono verificate emergenze che hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco e di altri soccorsi. I casi includono il recupero di una donna caduta in un pozzo nel Parco della Pace a Roma, una fuoriuscita autonoma con auto ribaltata a Riese Pio X e numerosi danni e feriti a Genova causati dal vento di burrasca. In ciascun episodio le operazioni hanno privilegiato la messa in sicurezza e l’assistenza sanitaria immediata.

Roma: recupero da un pozzo non segnalato

A Roma, nel Parco della Pace in via di Monte Stallonara, una donna è precipitata all’interno di un pozzo non segnalato. L’evento si è verificato intorno alle ore 14:40 e durante la caduta la persona è riuscita a fermarsi a circa 15 metri di profondità aggrappandosi a una trave interna, limitando così il rischio di un’ulteriore discesa. Immediatamente sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno valutato la situazione per attivare le tecniche di recupero più idonee.

Modalità di intervento e priorità

I soccorritori hanno adottato procedure di emergenza basate sulla stabilizzazione della vittima e sulla verifica della struttura del pozzo. Il primo obiettivo è stato garantire il supporto medico e impedire movimenti che potessero aggravare eventuali traumi. Le operazioni hanno previsto il montaggio di sistemi di imbracatura e di calata controllata, oltre a misure per il risanamento dell’area e per prevenire rischi aggiuntivi per gli operatori.

Riese Pio X (Treviso): auto ribaltata, una 50enne ferita

Verso le 19:50 a Riese Pio X si è verificata una uscita autonoma di un’autovettura in via Monte Santo, che ha terminato la corsa rovesciata su un fianco. I pompieri del distaccamento di Castelfranco sono intervenuti per la messa in sicurezza del veicolo e per consentire ai sanitari del SUEM 118 di prestare cure alla conducente, una donna di 50 anni trasportata in ospedale in condizioni considerate di gravità media.

Accertamenti sulla dinamica

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i Carabinieri della Stazione di Castelfranco per ricostruire la dinamica. Le attività hanno incluso rilievi tecnici, gestione del traffico e controllo della scena per escludere ulteriori pericoli, con particolare attenzione alla stabilità del veicolo e alla sicurezza degli operatori coinvolti nelle operazioni di soccorso.

Genova: il vento provoca feriti e danni diffusi

La Liguria ha subito una fase di vento di burrasca che ha portato a numerosi interventi dei vigili del fuoco. A Genova diverse chiamate hanno segnalato alberi e tegole cadute: in via Guidobono una donna è stata colpita da una porzione di un pino marittimo e trasportata al Villa Scassi in codice giallo per trauma cranico; in via Pendola una giovane di 29 anni è stata raggiunta da una tegola mentre era seduta a un bar, anch’essa ricoverata in codice giallo al San Martino.

Danni alla viabilità e ripercussioni sugli aeroporti

I disagi hanno coinvolto anche l’aeroporto Cristoforo Colombo, con alcuni voli deviati verso scali alternativi come Pisa, Torino e Linate. Sul territorio sono stati segnalati ponteggi pericolanti, cornicioni caduti e pensiline danneggiate; i pompieri hanno ricevuto circa sessanta richieste d’intervento e hanno chiuso al traffico alcune strade per consentire le operazioni di rimozione dei detriti e la messa in sicurezza delle aree interessate.

Allerta meteo e misure di protezione

L’agenzia regionale Arpal ha confermato l’avviso per vento di burrasca forte con raffiche che hanno superato i 100 km/h in alcuni punti e valori misurati fino a 130 km/h su Monte Pennello. Il Comune ha disposto ordinanze preventive, tra cui la chiusura di parchi e cimiteri e il divieto di transito per mezzi vulnerabili sulla Sopraelevata, per tutelare la pubblica incolumità e agevolare il deflusso sicuro delle persone dalle aree esposte.

In tutti i casi citati, la prontezza dei soccorsi e la cooperazione tra vigili del fuoco, forze dell’ordine e servizi sanitari hanno limitato conseguenze peggiori. Rimane centrale l’invito alla prudenza: evitare zone a rischio durante eventi meteorologici intensi, rispettare le interdizioni comunali e segnalare immediatamente condizioni pericolose alle autorità competenti.