Dal 15 maggio al 30 giugno gli uffici Gip del Tribunale di Milano garantiranno solo le attività urgenti. Una crisi che pesa e che ha spinto a prendere questa decisione drastica.
Tribunale di Milano: solo attività urgenti dal 15 maggio al 30 giugno
Dal 15 maggio al 30 giugno l’ufficio dei giudici per le indagini preliminari di Milano funzionerà parzialmente, solo per le attività urgenti, considerate prioritarie, come le richieste di misure cautelari.
La maggior parte delle udienze preliminari e degli altri procedimenti saranno rinviate. Una decisione drastica, comunicata con un documento interno del Tribunale di Milano firmato dalla presidente della sezione Gip, Vincenza Maccora, causata da una profonda crisi.
Le motivazioni riguardano una significativa carenza di personale amministrativo e di assistenti, che rende impossibile seguire tutte le attività previste.
Nel documento, come riportato da Il Fatto Quotidiano, si legge che “le forze in campo non consentono oggettivamente di garantire il servizio oggi prestato rispetto a tutti gli affari di competenza della Sezione“. Per questo sono stati scelti dei procedimenti prioritari, concentrando l’attenzione su quelli più urgenti.
Tribunale di Milano, crisi degli uffici GIP: garantiti solo servizi essenziali
In questo arco di tempo verranno prese in considerazione solo le attività urgenti, soprattutto le misure cautelari, essenziali per la sicurezza e il corretto svolgimento delle indagini. Tutto il resto dovrà essere spostato e organizzato in modo diverso. Questa misura serve a garantire tutti “i servizi essenziali” evitando il blocco delle attività.
Fabio Roia, presidente del Tribunale, ha dichiarato al FattoQuotidiano, che si è trattato di “una decisione dolorosa, ma necessaria“, presa in attesa dell’arrivo di nuovi assistenti giudiziari. “Un differimento di attività ordinarie di circa un mese e mezzo due mesi al massimo, sperando che poi la situazione possa tornare alla normalità con il nuovo personale” ha specificato il presidente.