Durante la notte di domenica, l’Ucraina ha subito una serie di attacchi energetici provenienti dalla Russia, colpendo le reti elettriche di quattro regioni: Dnipro, Vinnytsia, Zhytomyr e Khmelnytskyi. Il presidente Volodymyr Zelenskyy ha comunicato su X che le sottostazioni, i trasformatori e le linee di trasmissione destinati alle abitazioni sono stati presi di mira, lasciando centinaia di migliaia di famiglie senza corrente.
Gli effetti dei colpi russi sulle reti elettriche ucraine
Zelenskyy ha precisato che “l’intensità degli attacchi è estremamente alta” e ha indicato una perdita di energia che riguarda oltre 200.000 abitazioni nella zona di Dnipro e più di 80.000 nella regione di Kiev. Le autorità hanno segnalato interruzioni prolungate, con possibili ricadute anche su fornitura di acqua calda e riscaldamento in molte abitazioni.
Reazione della popolazione e delle autorità
Le autorità locali hanno avviato i protocolli di emergenza, ma la gravità dell’assalto ha reso difficile il ripristino immediato. Gli esperti energetici temono che le riparazioni possano richiedere giorni, aggravando la crisi umanitaria in una stagione invernale già critica.
Il contrattacco russo: droni su Nizhny Novgorod
Parallelamente, la Russia ha riportato un “massiccio” attacco di droni contro un impianto industriale situato nel distretto di Kstovsky, nella regione di Nizhny Novgorod. Il governatore Gleb Nikitin, tramite Telegram, ha dichiarato che più di cento droni sono stati neutralizzati e che l’impianto ha subito “danni significativi”, senza tuttavia segnalare vittime.
Le autorità hanno avvertito che, durante le operazioni di ripristino, alcuni residenti potrebbero subire interruzioni temporanee di energia elettrica e una riduzione dei servizi di acqua calda e riscaldamento. Sebbene il nome specifico della struttura non sia stato confermato, l’area ospita la raffineria NORSI, una delle installazioni più importanti per la produzione di diesel e carburante per l’aviazione.
Collegamento con gli attacchi alle raffinerie
Il fine settimana precedente, l’amministratore della regione russa di Samara aveva attribuito a Kiev un attacco con droni contro una raffineria di Novokuibyshevsk. In risposta, Kyiv aveva accettato, sotto pressione internazionale, di sospendere gli attacchi contro le raffinerie russe per 72 ore, in attesa delle elezioni di medio termine statunitensi del 3 novembre.
Il contesto geopolitico e le pause concordate
L’accordo di pausa, promosso dal presidente Donald Trump, è stato annunciato a ottobre, ma la Russia ha continuato le proprie operazioni di bombardamento contro le infrastrutture energetiche ucraine. Questa dinamica evidenzia una crescente tensione: da un lato, le forze russe cercano di indebolire la capacità produttiva ucraina, dall’altro Kiev utilizza i droni per colpire bersagli strategici russi, mirando a strutture chiave come raffinerie e impianti industriali.
Il bilanciamento tra le mosse militari e le pressioni diplomatiche rimane incerto, lasciando le popolazioni civili di entrambi i paesi a gestire le conseguenze dei continui attacchi di natura energetica e dei contrattacchi aerei.
