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Arezzo, uomo trovato morto in un parcheggio: fermato un 30enne, chi era la vittima

Arezzo, uomo trovato morto in un parcheggio: fermato un 30enne, chi era la vittima

Luciano Bonfiglio, di 61 anni, è stato trovato morto in un parcheggio durante la notte di Halloween. L'uomo presentava gravi ferite alla testa. Un 30enne straniero è stato fermato per il delitto.

È stato ucciso nella notte del 1° novembre Luciano Buonfiglio, 61 anni, trovato senza vita in un parcheggio nella zona industriale di San Zeno, ad Arezzo. L’uomo, nato a Milano e residente a Castiglion Fiorentino, presentava gravissime ferite alla testa, probabilmente provocate dai colpi di un oggetto contundente. Per il delitto è già stato fermato un sospettato: si tratta di un trentenne di origine straniera, individuato al termine di una notte di accertamenti condotti dalla Squadra mobile della Questura.

Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sulla vicenda, ma nei confronti del giovane sarebbero emersi importanti elementi. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, mentre proseguono le indagini per ricostruire il movente e le circostanze dell’omicidio.

Trovato morto in un parcheggio: il ritrovamento del corpo e le indagini nella notte

La segnalazione è arrivata nel corso della notte. Luciano Buonfiglio è stato trovato a terra nel piazzale di un ristorante, all’interno di un parcheggio nella zona industriale di San Zeno. Accanto al corpo erano presenti evidenti tracce di sangue e le ferite alla testa, apparse subito estremamente gravi. Quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto, per il sessantunenne non c’era ormai più nulla da fare.

Gli agenti della Polizia scientifica hanno effettuato un lungo sopralluogo, concentrandosi sulla ricerca di eventuali tracce biologiche e di altri elementi utili a chiarire la dinamica del delitto. Nel frattempo, gli investigatori hanno lavorato per tutta la notte per ricostruire gli ultimi spostamenti e le ore precedenti alla morte della vittima.

Intorno alle 4 del mattino, dopo il nulla osta dell’autorità giudiziaria, la salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale San Donato di Arezzo, dove è stata sottoposta a una prima ricognizione medico-legale. Il fermo del trentenne è arrivato invece in mattinata, a poche ore dal ritrovamento del corpo.

Chi era Luciano Buonfiglio, consulente e padre di tre figli

Chi conosceva Luciano Buonfiglio lo ricorda come una persona tranquilla, impegnata nel lavoro e nella vita familiare. L’uomo lavorava come consulente per un’azienda attiva nel settore dell’energia e delle comunicazioni. Era stato sposato, successivamente si era separato, ed era padre di tre figli.

Il suo nome era conosciuto a Castiglion Fiorentino anche per l’impegno civico portato avanti negli anni Duemila. Buonfiglio aveva infatti partecipato alla mobilitazione contro il progetto di realizzazione di una centrale a biomasse nell’area dell’ex zuccherificio del paese. Come ricorda il Corriere di Arezzo, aveva preso parte attivamente alla protesta insieme ad altri cittadini, contribuendo a una battaglia che aveva suscitato un acceso dibattito sul territorio.

Un impegno che oggi viene ricordato da chi aveva condiviso con lui quella mobilitazione. Intanto, gli investigatori continuano a lavorare per fare piena luce sulla sua morte e accertare le responsabilità del fermato.

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