> > Oleshky: civili tornano in Ucraina grazie al nuovo cessate il fuoco

Oleshky: civili tornano in Ucraina grazie al nuovo cessate il fuoco

Oleshky: civili tornano in Ucraina grazie al nuovo cessate il fuoco

Centinaia di abitanti di Oleshky attraversano il confine ucraino grazie al nuovo cessate il fuoco mediato da Melania Trump.

Sabato scorso, una folla di residenti affamati e logorati dal conflitto ha varcato il confine tra la città russa di Oleshky e l’Ucraina, segnando il primo ritorno di civili sotto un cessate il fuoco umanitario su scala locale da più di quattro anni di guerra.

Il provvisorio accordo di sei giorni, firmato grazie a un’intensa mediazione della First Lady degli Stati Uniti Melania Trump e con il sostegno del Santo Padre, rappresenta la pausa più lunga nella zona dal lancio dell’invasione su larga scala nel 2022.

Il percorso di evacuazione: da Oleshky a Chernihiv

Per arrivare al territorio controllato da Kiev, gli abitanti di Oleshky hanno dovuto affrontare un itinerario complesso. Prima tutti sono stati imbarcati su autobus diretti verso la Crimea, da dove sono stati trasferiti nella città russa di Anapa. Da lì, un volo ha portato i passeggeri in Bielorussia; infine, nuovi pullman li hanno condotti nella regione di Chernihiv, nell’estremo nord dell’Ucraina.

Le riprese mostrano un aereo atterrare su una pista bielorussa, con anziani e bambini che scendono lentamente. Alcuni richiedevano assistenza per camminare, altri venivano trasportati su barelle o in sedie a rotelle. Il bagaglio era minimo, solitamente limitato a una o due borse, mentre gli animali domestici viaggiavano in gabbie.

Accoglienza al confine

All’arrivo nella regione di Chernihiv, le famiglie sono state accolte da cartelli con slogan come “You're not alone” e “We embrace with our hearts“.

Le strade sono state fiancheggiate da ambulanze e da grandi tende militari dove erano serviti pasti caldi, tè e assistenza medica. Su tavoli sono stati allestiti cibo per animali e bottiglie d’acqua, a testimonianza della cura per tutti i membri delle famiglie, umani e a quattro zampe.

Le dichiarazioni dei leader e il contesto diplomatico

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato gli Stati Uniti e Melania Trump per aver facilitato la mediazione, sottolineando che tutti i cittadini ucraini provenienti da Oleshky avrebbero ricevuto l’assistenza necessaria. Dmytro Lubinets, ombudsman per i diritti umani dell’Ucraina, ha dichiarato: “Abbiamo negoziato, assicurato il cessate il fuoco, fornito aiuti umanitari diretti a Oleshky e organizzato l’evacuazione dei civili“.

Secondo le autorità russe, il cessate il fuoco è stato rispettato senza violazioni da martedì, consentendo la rimozione di mine dalle strade e l’ingresso di viveri, medicinali e altri beni di prima necessità. Le forniture erano state interrotte nel maggio, lasciando la popolazione in una condizione di fame crescente.

Testimonianze dal campo

Una donna anziana, appena scesa dall’autobus, ha definito la fuga “un’uscita dall’inferno“, mentre una giovane si è lasciata avvolgere da una donna che portava la bandiera nazionale ucraina. Entrambe hanno pianto di gioia. Lubinets ha riferito che l’età più avanzata tra i profughi era 94 anni, mentre il più giovane aveva poco più di un anno.

Il futuro di Oleshky e le dinamiche del fronte

Prima della guerra, Oleshky contava circa 24.000 abitanti; al momento dell’evacuazione rimanevano circa 1.700 persone nella città occupata. La località è sotto il controllo russo fin dal e ha subito gravi danni, soprattutto dopo la distruzione della diga di Kakhovka nel 2023, che ha provocato allagamenti diffusi.

Il cessate il fuoco è previsto fino a domenica, dopodiché le operazioni di evacuazione potrebbero interrompersi. Alcuni residenti hanno scelto di dirigersi verso la Russia, mentre altri hanno deciso di restare a Oleshky nonostante la mancanza di gas, elettricità e acqua corrente.

Parallelamente, le ostilità continuano in altre parti del fronte. Entrambe le parti mantengono attacchi con droni e colpiscono infrastrutture energetiche: la Russia ha bersagliato sottostazioni, centrali termiche e impianti di gas ucraini, mentre l’esercito ucraino ha colpito un importante impianto di produzione di carburante per missili nella regione di Rostov.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha osservato che gli ombudsman ucraini e russi hanno avviato un dialogo costruttivo, ma ha aggiunto che l’incidente di Oleshky rimane un caso isolato e non può essere considerato indicativo di un più ampio processo di pace.

Prospettive diplomatiche

Le trattative tra Ucraina, Russia e Stati Uniti sono programmate per riprendere ad Abu Dhabi all’inizio di novembre, dopo una sospensione avvenuta nel febbraio scorso a seguito di tensioni in Iran.

Nel frattempo, l’arrivo del convoglio di 25 autobus, ambulanze e altre unità di soccorso rappresenta il primo tentativo concreto di fornire assistenza umanitaria diretta a Oleshky, aprendo la possibilità di ulteriori iniziative congiunte tra le parti in conflitto.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app