La storia di Anna Rosa Domenichetti aveva commosso Ancona, dove per anni aveva cercato un luogo sicuro in cui vivere, tra roulotte incendiate, sistemazioni di fortuna e appelli per ricevere aiuto. La donna, 53 anni, è stata trovata morta all’interno di un camper nel piazzale dello stadio del Conero. Una vicenda di fragilità e precarietà che ha profondamente segnato la comunità locale.
Anna Rosa Domenichetti trovata morta nel camper ad Ancona: una storia di solitudine e difficoltà
La sua vicenda aveva colpito profondamente la comunità locale. Anna Rosa Domenichetti, 53 anni, è stata trovata senza vita giovedì 29 ottobre all’interno di un camper parcheggiato nel piazzale dello stadio del Conero, ad Ancona.
Come riportato dal Messaggero, a dare l’allarme e a raggiungere il luogo sono intervenuti i carabinieri e il personale del 118, ma per la donna non c’era ormai più nulla da fare.
Proprio nell’area dello stadio, diversi anni prima, la donna aveva già subito un episodio drammatico: la roulotte nella quale abitava era stata incendiata, privandola anche di quel riparo precario che rappresentava la sua casa.
Dalla roulotte incendiata al container di Posatora: gli aiuti e gli appelli per trovare una casa
Dopo la distruzione della roulotte, per Anna Rosa era iniziato un periodo caratterizzato da continui cambiamenti e soluzioni temporanee. Per un periodo aveva trovato riparo in un container nella zona di Posatora, ma quella sistemazione non aveva rappresentato una risposta definitiva al suo bisogno di una casa. La sua situazione aveva attirato l’attenzione anche dei City Angels, i cui volontari si erano attivati con diversi appelli per sensibilizzare cittadini e istituzioni sulle sue condizioni. Nel 2022 era arrivato un nuovo tentativo di restituirle un minimo di stabilità: le era stata messa a disposizione un’altra roulotte. Una soluzione che, tuttavia, non aveva cancellato le difficoltà affrontate negli anni.
