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Ucraina, il soldato dato per morto per anni: l'incredibile telefonata alla mamma

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Guerra Russia-Ucraina: un errore di identificazione aveva fatto credere morto un soldato, fino all’ultimo scambio di prigionieri.

In Ucraina, la guerra ha trasformato la vita di migliaia di persone, e tra queste quella dei soldati al fronte. La storia di un uomo, creduto morto per anni, mette in luce quanto la realtà del conflitto possa essere imprevedibile e travolgente, tra dolore, speranza e incredibili ritorni a casa.

Un soldato dato per morto sorprende tutti: il ritorno di Nazar Daletskyi

Per oltre tre anni, Nazar Daletskyi è stato considerato morto. Il suo nome era inciso su una tomba nell’Ucraina occidentale e il suo volto compariva in una mostra dedicata agli eroi caduti del suo villaggio, simbolo di sacrificio e coraggio. Poi, all’improvviso, la realtà ha sconvolto tutto: il soldato ucraino è vivo. La notizia, riportata dalla BBC, è accompagnata da un video commovente in cui Nazar chiama la madre, Nataliya, dopo essere stato liberato nell’ultimo scambio di prigionieri tra Mosca e Kiev.

La gioia della famiglia è incontenibile. “Figliolo, ti ho aspettato così a lungo“, esclama la madre tra le lacrime, chiedendogli ripetutamente se fosse sano e integro. Sullo sfondo, la cugina Roksolana salta e urla di felicità: “È stato così strano, perché mio figlio era morto, l’ho seppellito, ma ecco la sua voce. Riuscite a immaginare le emozioni di una madre? Una felicità immensa“, racconta Nataliya alla BBC.

L’intera comunità locale, che aveva già onorato Nazar come caduto, si trova ora a confrontarsi con un incredibile ritorno che sembra quasi un miracolo.

Ucraina, soldato dichiarato morto telefona alla mamma anni dopo il funerale

La vicenda ha avuto inizio nel febbraio 2022, quando Nazar, allora 42enne e veterano della guerra del 2014, decide di tornare al fronte per difendere l’Ucraina dall’invasione russa. A maggio, però, scompare durante un’azione di combattimento. Una misteriosa telefonata in russo rassicura la madre sulla cattura del figlio, senza però fornire dettagli sul suo stato o sulla sua posizione, lasciando la famiglia in uno stato di angoscia costante.

Nel 2023, la tragedia sembra confermata: un test del DNA identifica un corpo bruciato in un autobus nell’Ucraina sud-orientale, ritenuto essere quello di Nazar. La famiglia celebra il funerale e affronta il lutto, mentre la foto del soldato rimane esposta in mostra come simbolo di eroismo.

Lo scorso settembre, però, arriva la svolta: un soldato rilasciato racconta di aver visto Nazar vivo in un centro di detenzione russo. La conferma definitiva arriva questa settimana con la telefonata dello stesso Nazar. La famiglia rimuove i post del funerale dai social e cancella la sua fotografia dalla mostra, mentre le autorità ucraine aprono un’inchiesta per chiarire l’errore di identificazione. Per Nataliya e i suoi cari, tuttavia, resta solo la «felicità immensa» di riabbracciare un figlio che per anni avevano creduto perduto per sempre.