La Uefa dichiara guerra alla Fifa sul progetto di privatizzazione delle competizioni: le 55 federazioni europee annunciano all’unanimità il boicottaggio dei tornei Fifa finché il piano di Gianni Infantino non sarà ritirato.
Il piano economico di Infantino e l’ultimatum alla Fifa
Come riportato da La Gazzetta dello Sport, a spiegare i termini dell’operazione è stato lo stesso Infantino in una lettera indirizzata alle 211 federazioni affiliate alla Fifa.
Chi accetterà il progetto riceverà subito 20 milioni di dollari una tantum. A questa somma si aggiungerebbe un incremento dei finanziamenti annuali per i quattro anni successivi: dai 2 milioni attuali si passerebbe a 5 milioni di dollari all’anno. Per le federazioni che invece decideranno di respingere l’iniziativa, il quadro sarebbe molto meno favorevole: i fondi destinati loro potrebbero diminuire del 75%.
L’ultimatum fissato dalla Fifa scadrà il 19 settembre.
È proprio questo meccanismo ad aver alimentato la reazione della Uefa, che considera inaccettabile legare il sostegno economico alla cessione di quote delle competizioni. Da qui la decisione di sospendere la partecipazione a tutti gli eventi Fifa fino a quando il progetto non verrà ritirato integralmente e non saranno introdotte garanzie vincolanti contro una futura apertura della governance e delle competizioni alla proprietà privata.
«La Coppa del Mondo appartiene al calcio. Appartiene per sempre. E finché l’Europa avrà voce in capitolo, non sarà mai in vendita», è la conclusione del duro documento europeo. Una presa di posizione che potrebbe dunque aprire una crisi senza precedenti nei rapporti tra le due principali istituzioni del calcio internazionale.
Uefa contro Fifa, protesta clamorosa delle 55 nazionali europee: non parteciperanno ai Mondiali
È ormai scontro aperto tra Uefa e Fifa dopo il progetto promosso dal presidente della federazione internazionale, Gianni Infantino, per trasferire a investitori privati una parte del valore delle principali competizioni Fifa, a partire dalla Coppa del Mondo. Dalle indiscrezioni dell’Ansa, le 55 federazioni europee si sono riunite con i vertici della Uefa e hanno votato all’unanimità una linea durissima: nessuna nazionale del continente prenderà parte ai tornei Fifa finché il piano resterà sul tavolo. La protesta potrebbe avere conseguenze già a breve. Il primo appuntamento interessato sarebbe il Mondiale femminile Under 20, previsto in Polonia dal 5 settembre, seguito a ottobre dal playoff del Mondiale femminile, nel quale è coinvolta anche l’Italia.
La Uefa ha definito la proposta «irresponsabile e indifendibile», ribadendo che «La Coppa del Mondo non è in vendita». Secondo le federazioni, affidare quote delle competizioni a soggetti privati trasformerebbe profondamente il sistema calcistico, facendo prevalere nel tempo gli interessi economici degli investitori sulle esigenze di federazioni, leghe, club, calciatori e tifosi. «Il calcio non può ipotecare il proprio futuro per un guadagno finanziario», si legge nel documento, che accusa inoltre la Fifa di aver portato avanti l’iniziativa senza un adeguato confronto con gli organismi chiamati a governare il calcio mondiale.
La Uefa contesta anche la natura dell’ultimatum rivolto alle federazioni: aderire al progetto o affrontare una drastica riduzione dei finanziamenti. L’Europa parla apertamente di «un atto di coercizione indegno di un’istituzione a cui è affidata la tutela del calcio mondiale» e annuncia che non concederà «mai legittimità a questo modello».
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