> > La scelta della FIFA su Balogun infiamma il dibattito: acceso confronto tra T...

La scelta della FIFA su Balogun infiamma il dibattito: acceso confronto tra Tardelli e Paola Ferrari

La scelta della FIFA su Balogun infiamma il dibattito: acceso confronto tra Tardelli e Paola Ferrari

La scelta della FIFA sul caso Balogun scatena il dibattito: acceso confronto in diretta Rai tra Marco Tardelli e Paola Ferrari.

La decisione della FIFA sul caso Folarin Balogun continua a dividere il mondo del calcio. La sospensione della squalifica dell’attaccante degli Stati Uniti ha innescato un acceso dibattito, culminato anche in un vivace confronto negli studi Rai tra Marco Tardelli e Paola Ferrari durante la trasmissione dedicata ai Mondiali 2026.

Scontro in diretta Rai sul caso Balogun: tensione tra Marco Tardelli e Paola Ferrari

La vicenda legata a Folarin Balogun continua a monopolizzare il dibattito dei Mondiali 2026, non soltanto per gli effetti sul torneo ma anche per le polemiche scatenate in televisione. A far discutere è stata la decisione della FIFA di sospendere la squalifica automatica inflitta all’attaccante degli Stati Uniti dopo l’espulsione rimediata contro la Bosnia, consentendogli così di essere disponibile per l’ottavo di finale con il Belgio.

Il provvedimento, adottato facendo riferimento all’articolo 27 del Codice disciplinare e con il congelamento della sanzione per un anno, è stato giudicato da molti come un precedente senza eguali.

Durante la trasmissione Rai dedicata alla sfida tra Brasile e Norvegia, il tema ha provocato un acceso confronto tra Marco Tardelli e Paola Ferrari.

L’ex campione del mondo ha contestato apertamente la scelta della FIFA, sostenendo che l’intervento di Balogun avrebbe comunque dovuto comportare la squalifica prevista dal regolamento. “È una gran brutta cosa perché, al di là del fatto che lui possa aver commesso il fallo volontariamente o meno, se fosse successo in area di rigore avrebbero dato il rigore. Sicuramente. Era rigore. E allora era anche fallo e, di conseguenza, questa decisione non andava annullata“.

Il momento di maggiore tensione è arrivato subito dopo, quando Tardelli ha aggiunto: “Ma in questo Mondiale si può fare di tutto, perché basta ricevere degli ordini“. Una frase che ha immediatamente cambiato il clima nello studio televisivo. Paola Ferrari ha preso le distanze dalle sue dichiarazioni, ricordando all’ex centrocampista la responsabilità delle proprie affermazioni: “Ah, degli ordini, dici. Va bene, certo, quello che dici è importante e te ne assumi la responsabilità“. La conduttrice ha poi aggiunto: “Non so chi possa dare un ordine a Infantino...”, mentre Tardelli ha replicato prontamente: “Io non ho fatto nessun nome“.

Lo scambio è diventato uno dei momenti più commentati della serata, alimentando un acceso confronto anche sui social.

La decisione della FIFA, le ipotesi sul ruolo di Trump e le reazioni

Le polemiche non si sono fermate agli studi televisivi. La sospensione della squalifica di Balogun ha infatti provocato la dura protesta della Federazione belga, che ha definito il provvedimento in contrasto con le regole illustrate alle nazionali prima dell’inizio della competizione. Parallelamente sono emerse indiscrezioni su una presunta interlocuzione tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il numero uno della FIFA Gianni Infantino. Secondo un retroscena pubblicato dal New York Times, Trump avrebbe telefonato a Infantino subito dopo l’espulsione dell’attaccante statunitense per chiedere una revisione della sanzione e, una volta annunciata la sospensione, avrebbe espresso pubblicamente il proprio apprezzamento definendola «la decisione giusta».

Nel corso della trasmissione, Ferrari ha richiamato anche il messaggio pubblicato da Trump sui social, sottolineando con una battuta: “Come diceva giustamente Marco Tardelli, è sicuramente importante e farà discutere. C’è anche un ringraziamento, credo attraverso i social, lo possiamo vedere, di Donald Trump alla decisione di Infantino. E non sogghignare sottobanco, Tardelli. Insomma, togliere una squalifica non è mai successo“.

Successivamente, intervenendo a “Notti Mondiali”, Tardelli ha precisato il senso delle sue dichiarazioni, escludendo di aver indicato responsabilità dirette: “Non so se Trump abbia fatto una telefonata alla FIFA, questo non si può sapere. Certamente è una cosa che non c’entra niente con lo sport, non c’entra niente con il calcio“. A rafforzare il fronte dei critici è intervenuto anche il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, che ai microfoni di Rai Radio1 ha definito l’intera vicenda “un’assurdità“, parlando di “una decisione che ha un evidente sapore politico“. Pur riconoscendo il successo organizzativo del Mondiale, Malagò ha avvertito che episodi di questo genere rischiano di compromettere quel principio di meritocrazia che, a suo giudizio, rappresenta uno dei valori fondamentali del calcio.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app