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USA-Belgio: Balogun torna in campo dopo la decisione della FIFA

USA-Belgio: Balogun torna in campo dopo la decisione della FIFA

Dopo un'iniziale decisione contraria, la FIFA ha concesso alla USMNT di schierare Folarin Balogun nella sfida contro il Belgio. Scopri perché questa scelta ha scatenato polemiche

La FIFA ha dichiarato inammissibile il reclamo della RBFA e ha confermato la sospensione condizionale della squalifica: Folarin Balogun è sceso in campo da titolare negli ottavi di finale tra Stati Uniti e Belgio, disputati negli Stati Uniti partita che il Belgio ha vinto 4-1. Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2026.

La decisione ha avuto un impatto immediato sul torneo, riaprendo la disponibilità del riferimento offensivo della USMNT e alimentando un caso con risvolti istituzionali.

La misura ha richiamato l’articolo 27 del Codice disciplinare, tema che ha generato proteste del Belgio e un dibattito sull’indipendenza degli organi giudiziari della federazione calcistica internazionale.

La decisione della FIFA e l’applicazione dell’articolo 27

Il Comitato d’Appello ha ritenuto il Belgio privo di legittimazione a impugnare la sospensione e ha dichiarato il reclamo inammissibile, confermando l’efficacia della misura disciplinare.

In base all’articolo 27 l’esecuzione della sanzione è stata sospesa per un periodo di prova di un anno: la squalifica resta valida ma non viene scontata subito, salvo una nuova infrazione di gravità analoga durante tale periodo. La scelta è stata giudicata ammissibile nel quadro normativo, pur risultando inusuale nella fase finale di un Mondiale.

Il provvedimento ha fatto seguito all’espulsione rimediata da Balogun contro la Bosnia ed Erzegovina, incontro dei sedicesimi giocato il 2 luglio, per un intervento su Tarik Muharemovic. La sera del 5 luglio 2026 alle 22:18 è circolata la notizia del ribaltamento degli effetti della squalifica, che in un primo momento lo aveva escluso dal turno successivo. La sospensione dell’esecuzione ha permesso l’impiego dell’attaccante nella gara a eliminazione diretta contro il Belgio.

La partita degli ottavi e la prova di Balogun

Nel match degli ottavi, il Belgio ha superato gli Stati Uniti con il punteggio di 4-1. La selezione europea è passata in vantaggio già al 9′, con Charles De Ketelaere protagonista dell’azione decisiva, e ha raddoppiato al 32′ ancora con il proprio attaccante in evidenza. Nonostante la presenza dal primo minuto di Balogun, la squadra di casa non ha invertito l’inerzia dell’incontro, subendo l’efficacia offensiva belga fino al risultato finale.

Reinserito nell’undici di partenza, Balogun, giocatore di proprietà del Monaco è stato coinvolto in alcune iniziative tra il 23′ e l’82′ ma non ha inciso sul punteggio. Il suo rientro, centrale nei piani della squadra guidata da Mauricio Pochettino non ha impedito al Belgio di capitalizzare le occasioni create. L’esito ha determinato l’eliminazione degli Stati Uniti e la qualificazione del Belgio ai quarti di finale, dove è previsto l’incrocio con la Spagna.

Proteste della RBFA, indipendenza degli organi e riflessi sul torneo

La RBFA ha contestato la decisione, segnalando una procedura ritenuta non sufficientemente trasparente e la mancata ricezione delle motivazioni complete e del referto arbitrale. La federazione belga aveva anche informato la USSF dell’intenzione di contestare l’idoneità del giocatore qualora inserito nella lista gara. Dal fronte istituzionale è stato ribadito che gli organi giudiziari della FIFA operano in autonomia e che la sospensione della squalifica è stata decisa da un organismo indipendente.

Nello stesso contesto è emerso il riferimento a una telefonata del presidente degli Stati Uniti Donald Trump al presidente Gianni Infantino. La notizia ha alimentato il dibattito pubblico sull’opportunità e sull’indipendenza delle decisioni disciplinari, in parallelo alle critiche avanzate dalle federazioni coinvolte. In Belgio, alcune voci di governo hanno accusato la FIFA di aver ceduto a pressioni, diffondendo l’espressione “Shame on you” mentre esperti di diritto sportivo hanno inquadrato l’uso dell’articolo 27 come uno strumento di sospensione condizionale previsto dal regolamento.

La svolta disciplinare ha inciso anche sulla preparazione tecnica del match: il rientro di Balogun, autore di tre reti nel torneo, ha modificato le contromisure studiate dagli avversari e le scelte offensive della USMNT. L’effetto sul campo, tuttavia, non ha rovesciato l’esito della sfida, che ha certificato il passaggio del Belgio al turno successivo. Il caso resta aperto sul piano procedurale per la posizione della RBFA, mentre sul piano sportivo il tabellone ha indicato il quarto contro la Spagna come prossimo ostacolo per i belgi.

Con l’adozione dell’articolo 27 la FIFA ha fissato una cornice procedurale che potrebbe influenzare interpretazioni future in tornei internazionali. La combinazione tra vicenda regolamentare e risultato in campo ha reso il caso uno dei più discussi della rassegna, con il doppio livello – agonistico e normativo – destinato a produrre ulteriori effetti nelle sedi competenti. Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2026.

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