> > Quarantena allo Spallanzani per una Dott.ssa colpita da Ebola

Quarantena allo Spallanzani per una Dott.ssa colpita da Ebola

001-donna-monitorata-sotto-valutazione-condizioni-cliniche

La chirurga ha operato in Congo entrando a contatto con pazienti infetti, sarà trasportata all'ospedale romano dove sarà sottoposta a Quarantena preventiva.

In Italia si torna a parlare di Ebola dopo diverso tempo che il virus di origine africana non presentava casi nel nostro paese, scopriamo come è stato portato e quali sono le condizioni del soggetto infetto, oltre a comprendere se vi è il bisogno essere in allerta o no.

Rischio basso, evitare allerta su malattia

Il virus dell’Ebola sin da quando è stato scoperto ha causato paura nella popolazione italiana complice l’elevata mortalità ma nel nostro paese questo virus è monitorato da ospedali specializzati e il rischio attuale è davvero molto basso.

Quindi bisogna assolutamente evitare la psicosi, i casi accertati vengono monitorati e posizionati in strutture adatte alla cura di malattie infettive di questo tipo, senza permettere il proliferare del virus.

Chirurga in quarantena dopo contatto con il virus

Il caso salito alla ribalta della cronaca italiana è relativo ad una chirurga italiana che ha lavorato in Congo per conto di Medici Senza Frontiere, il 16 maggio, come riporta Leggo.it, la donna è entrata in contatto diretto con il virus, mentre stava operando nel centro di salute di Salamat, nell’aria di Bunia, su pazienti infetti.

Il 18 maggio ha operato d’urgenza un bambino colpito da una granata, il piccolo potrebbe essere un caso di Ebola nel paese africano, al momento si attende l’esito dell’esame diagnostico.

La donna è rientrata in Italia e sarà sottoposta a quarantena all’ospedale Spallanzani di Roma ma al momento non presenta sintomi.