Una mattinata da ricordare quella di oggi per sei attivisti italiani a bordo della Global Sumud Flotilla che sono riusciti a fare ritorno a casa ed a poter raccontare la loro esperienza umanitaria nel tentativo purtroppo non concretizzato di portare aiuti alle popolazioni di Gaza vittime della guerra di Israele.
La cronaca delle ultime 48 ore degli ativisti
Il gruppo di attivisti era stato attaccato lunedì pomeriggio, mentre si trovava accampato nei pressi di Sirte per protesta nei confronti di 10 attivisti, tra cui due italiani, che erano stati fermati con l’accusa di “ingresso illegale” mentre stavano facendo avanzare un convoglio.
Inizialmente trasferiti a Bengasi, hanno poi raggiunto Misurata per poi lasciare definitivamente la Libia ed imbarcarsi verso la Turchia.
Il volo Turchia-Italia un viaggio necessario
Dalla Turchia è partito il volo che è atterrato stamattina alle 09:30 a Fiumicino.
Ad aspettare i sei attivisti oltre alla stampa anche alcuni familiari e membri del gruppo che gli hanno abbracciati.
Alla stampa alcuni di loro hanno parlato di un qualcosa di necessario per lasciare andare i loro compagni sequestrati, svelando che lasciare la Libia fosse la cosa migliore da fare per la loro incolumità.
Loro però si sono detti contenti di quanto fatto, seppur non siano riusciti a portare aiuti umanitari alla popolazione civile di Gaza.